lunedì, Aprile 19, 2021

La vicentina Daniela Musocco continua lo sciopero della fame. Red Canzian e Donatella Rettore si uniscono alla battaglia

 

La vicentina Daniela Musocco sta ancora sostenendo lo sciopero della per chiedere la chiusura del Casteller, la struttura dove sono rinchiusi tre orsi catturati in Trentino. 

Intanto a sostegno della sua battaglia si sono aggiunte due voci importanti dal mondo della musica e dello spettacolo come quella dei trevigiani Red Canzian (Pooh) e Donatella Rettore che condividono le tesi dei tre animalisti in sciopero, cioè che due orsi possano essere recuperati liberandoli nel loro habitat mentre un terzo abbia bisogno di un’altra struttura, e che in altre zone come l’Abruzzo si siano trovate soluzioni diverse che hanno garantito il quieto vivere sia degli uomini che degli animali.

RGB LIGHT EXPERIENCE 2020V edizione

Le opere di luce che ridisegnano le architetture urbane e le superfici di luoghi sospesi,
trasformando Roma in un museo a cielo aperto.

RGB LIGHT EXPERIENCE 2020V edizione

NATURARE

19 – 22 dicembre
ROMA
Parco Sangalli – Pigneto – Prenestina – EUR
dalle h18.30

e dal 20 al 30 dicembre incontri, workshop e laboratori per bambini

Artisti

Lino Strangis | Diego Repetto&Gianni Maroccolo | Simona Verrusio
Chiara Patriarca&Francesca Cecarini | DELTAPROCESS | Hinrich Gross
Lea Brugnoli&Anna Torrazza | Luca Cataldo | Luca Mauceri + MediaMash Studio
Quadro Quantico | Collettivo L4R | Daniele Spanò | I light | Flavia Tritto
Olga Tuzova e Lorenzo Pagella | Simone Palma e Raffaele Settembre | Jeremy Oury

SCARICA LE FOTO

(Simona Verrusio – curva di Lassius – studio per Ellissi 2.0)

(Render- Luca Mauceri + Mediamash Studio)

Diciotto opere di luce site specific in quattro luoghi della Capitale, una mostra itinerante che per quattro giorni prova a ridisegnare le superfici architettoniche urbane, creando nuovi immaginari che mettano al centro un diverso rapporto fra Uomo e Natura e trasformando la città in un vero museo a cielo aperto.

Dal 19 al 22 dicembre torna RGB Light Experience, il festival urbano di light art, urban light e video-mapping prodotto da Luci Ombre e diretto da Diego Labonia che dal 2015 porta a Roma le opere di luce firmate da artisti visivi e light designer nazionali e internazionali.

Giunto alla sua quinta edizione, quest’anno il festival/exhibition cambia modalità di fruizione, nel rispetto delle attuali normative di contrasto alla diffusione del Covid-19: “in questi tempi dettati dalla distanza, dall’isolamento e dalla paura il progetto RGB è stato completamente ripensato per permettere che si svolga nel pieno delle sue possibilità. Invece della consueta passeggiata lungo un percorso disseminato di opere d’arte, saranno le opere stesse a muoversi all’interno del tessuto urbano” afferma Diego Labonia, Direttore Artistico di RGB. E così due camion attrezzati porteranno ogni giorno in un sito diverso dei quattro selezionati tutte le opere in programma, che – dalle 18.30 fino all’ora del blocco previsto dalla normativa vigente – saranno fruibili dai pedoni, da chi passa in auto o sui mezzi pubblici, dalle finestre degli appartamenti ma anche in diretta streaming sui canali social di RGB.

Naturare è il leitmotiv – o, meglio, “lightmotiv”! – e titolo di quest’anno: un invito a ribaltare la concezione antropocentrica della Natura e a considerare l’Umanità come parte, fra le tante, di un sistema vivo e interconnesso, i cui equilibri sono oggi gravemente compromessi proprio a causa dell’azione umana. Un concetto evocato fin dal visual, realizzato dall’artista Mariano Peccinetti, in cui l’elemento umano ha nei confronti dell’elemento naturale un atteggiamento contemplativo.

Video-illuminatori, luci motorizzate di vario tipo, laser e diffusori sonori saranno i pennelli con i quali gli artisti selezionati potranno creare ambienti emozionali, interagendo con l’architettura dei luoghi scelti. Da Tutto tatto a perdere, opera audio-visiva dell’artista intermediale di fama internazionale Lino Strangis dedicata alla perdita dei contatti umani in tempi di pandemia alla celebrazione del genio di Yves Klein in Y.K. L’altra metà del cielo, opera dell’artista e architetto Diego Repetto in compagnia di uno dei più importanti musicisti, compositori e produttori indipendenti italiani degli ultimi 40 anni, Gianni Maroccolo. Dai molteplici interventi dell’attrice, videomaker, regista e performer Simona Verrusio, che in Ellissi 2.0 si muove fra astronomia, matematica, pittura e cinema, alle morbide luci policrome esaltate da sonorità a tratti dolci, a tratti vibranti, di Giardino di cemento, intervento firmato dal duo tutto al femminile composto da Chiara Patriarca e Francesca Cecarini, attive da anni in campo teatrale e musicale come scenografe e light designer. E se Overflow, progetto del collettivo multimediale DELTAPROCESS, si muove attraverso le mappe psico-geografiche e la tecnica della deriva di Guy Debord, mostrando il processo di evoluzione spaziale di una muffa sulla mappa del Pigneto, l’artista olandese Hinrich Gross in Groninger Tiles riflette sulla natura dei pixel. Dall’immagine digitale di Gross si passa poi alla reinterpretazione in chiave contemporanea della scatola ottica proposta da Lea Brugnoli e Anna Torrazza, artiste ma anche madre e figlia, che a RGB presentano Dissolvenze, nuovo tassello del loro ciclo sul pre-cinema. L’artista multidisciplinare Luca Cataldo presenta invece Legame, opera che riflette su alcune modalità simbiotiche che legano il mondo vegetale a quello animale mentre l’interazione fra uomo e natura all’interno di un contesto metropolitano è il cuore di Crescerà l’erba sulle nostre città, opera firmata da Luca Mauceri con il collettivo fiorentino MediaMash Studio. In Data Storming, invece, lavoro dell’ensemble di creativi Quadro Quantico, un flusso caotico di dati trova un proprio equilibrio armonioso nell’accostamento al movimento sinuoso degli uccelli nel cielo, diventando un vero quadro digitale che invade lo spazio pubblico modificandone la percezione. Su un fronte simile si muove Concrete Walls del duo internazionale Collettivo L4R: pennellate di luce pronte a ridefinire i muri cittadini per comporre una rappresentazione in forma di mosaico della Natura e attivare processi di contemplazione, attività quasi dimenticata da chi vive nelle selve di cemento. In Fino a qui Daniele Spanò propone invece una riflessione sull’architettura come superficie che separa l’interno dall’esterno, in questo caso uno spazio intimo come il teatro con uno spazio pubblico come la piazza. Un ragionamento sviluppato in forma diversa anche dagli artisti Olga Tuzova e Lorenzo Pagella con Teatri d’Italia, carrellata malinconica sui teatri vuoti di questo periodo pandemico che si prendono la strada come nuovo spazio per andare in scena davanti a un pubblico reale. A RGB Tuzova e Pagella presentano anche La vita prima e dopo, opera con un titolo che non lascia spazio a equivoci nel suo riferirsi alla drammatica spaccatura temporale nelle nostre vite generata dalla pandemia. Segni di luce del collettivo di fotografi e performer I light, sarà invece una vera e propria antologia in loop dei loro migliori lavoridi light painting,mentre la giovane artista barese Flavia Tritto con Raw Flows (Dancing Bodies Change the World)presenterà una serie di quattro video-installazioni che mostrano l’andamento delle waveform RGB (oscilloscopio digitale) derivanti da sequenze video, i cui protagonisti ballano in diverse location: i corpi diventano così forme “immateriali” di luce e colore quasi indistinguibile dal mondo circostante e le loro danze sono espressione ed invito al movimento libero e liberatorio, un riconnettersi collettivo a sé stessi e al mondo.Il sound e visual artist francese Jeremy Oury gioca in modo equilibrato fra componente audio e componente video in Emersive, opera/performance ipnotica che attraverso griglie e frattali esplora le varie tipologie di spazio di un microcosmo, su un tappeto sonoro che evoca, grazie all’uso di registrazioni d’archivio, il contributo apportato alla nostra società dalle scoperte scientifiche e dall’evoluzione tecnologica. A completare in modo perfetto questa intensa programmazione ci pensa l’opera Attraversamenti#02 di Simone Palma e Raffaele Settembre, due artisti attivi nel campo teatrale, che in questo caso si concentrano sulla questione dell’identità e della percezione di sé: “Ogni tanto tocco il mio corpo per capire se sto sognando. Guardarmi allo specchio non basta per rendermi conto della mia esistenza, ormai non vedo più il mio volto. L’immagine riflessa non so a chi appartenga. Mi sembra di vivere la vita di un’altra persona, vedendomi da fuori in una sequenza d’immagini che scorrono lentamente: dove sono io?”

Fra i siti scelti, tre saranno in punti cardine all’interno dello storico percorso che il festival ha proposto in questi anni, nei quartieri Pigneto e Torpignattara (Roma Est): Parco Sangalli lungo l’Acquedotto Alessandrino che ospiterà RGB il 19 dicembre; un’area parcheggio del Pigneto il 20 dicembre e il tratto della Prenestina sotto le arterie sopraelevate della Tangenziale Est il 21 dicembre. Novità di questa edizione, le Torri Ligini che affacciano sul Laghetto dell’EUR e che rivivranno di nuova luce nella serata conclusiva dell’evento, il 22 dicembre.

Ognuno con le proprie peculiarità e con storie diverse, sono però tutti luoghi sospesi, schiacciati fra la perdita dell’identità e una perenne condizione di casualità e precarietà, condannati all’incuria da uno sviluppo urbanistico caotico. Progetti architettonici che hanno avuto una storia travagliata e un impatto importante nell’urbanistica di Roma, e che oggi – eccezion fatta per l’acquedotto Alessandrino – sono simbolo di degrado urbano e di cattivo utilizzo del bene pubblico. Luoghi perfetti per sviluppare Naturare, il fil rouge di questa edizione. “L’Umanità agisce in modo invasivo e irresponsabile, egoistico e arrivistico, illudendosi di governare il mondo naturale e ignorando le responsabilità che ha nei confronti di esso. È necessario introdurre un cambiamento rapido e radicale: abbiamo la responsabilità di prenderci cura della Natura, questo è il pensiero che deve governare le nostre azioni quotidiane, facendoci ispirare dalle visioni degli artisti. Come possiamo, attraverso l’arte, ‘Naturare’ l’impatto dell’azione dell’intera Umanità e metterla in armonia con la Natura?” dichiara Labonia.

Per una notte, le strutture in questione si potranno riscattare: ogni artista interverrà sulle architetture, rendendole altro rispetto all’immaginario quotidiano al quale involontariamente siamo costretti; e il pubblico potrà esplorare questo particolare patrimonio materiale mettendolo in relazione con un nuovo patrimonio immateriale.

Un’azione artistica, dunque, che racchiude in sé un messaggio politico. Un’azione effimera che però vuole avere un valore nel tempo, una possibilità che questo possa diventare permanente.

Infine, dal 20 al 30 dicembre, sarà in programma anche La necessità di modificare l’esistente, un ciclo di incontri con manager, docenti e artisti, che prevede anche laboratori per i più piccoli e workshop intensivi rivolti a chi vuole approfondire la conoscenza della light art e dell’arte digitale.

I luoghi

Parco Giordano Sangalli | 19 dicembre
viale dell’Acquedotto Alessandrino
Il Parco Giordano Sangalli si trova in Viale dell’Acquedotto Alessandrino ed è uno dei tre parchi pubblici del quartiere di Tor Pignattara. L’area dell’Acquedotto fu interessata nel corso del ‘900 da fenomeni massicci di speculazione edilizia e di edilizia spontanea. Immigrati dal sud Italia ma anche sfollati del centro durante il periodo fascista costruiscono le loro case addossandole proprio all’Acquedotto. Una volta abbattute, hanno lasciato spazio all’attuale parco Sangalli.

Parcheggio Pavoni-Pigneto | 20 dicembre
Tra via del Pigneto e via Luigi Pavoni
L’area parcheggio Pavoni/Pigneto rappresenta quello che può accadere quando si costruisce senza nessuna progettazione urbanistica, ma lasciando semplicemente spazio al mero accostamento casuale di palazzi alti quattro volte le costruzioni già esistenti. La casualità ha dunque creato una bruttura: cinque muri ciechi fanno da scenario in questo incastro di colate di cemento, creando una “naturale” zona parcheggio.

Sopraelevata Tangenziale Est | 21 dicembre
via Prenestina, altezza civico 52
È il tratto sopraelevato sulla via Prenestina della Tangenziale Est, una strada ad alto scorrimento progettata dall’architetto Kenzo Tange negli anni ‘60 ma già prevista dal piano regolatore del 1909, nata per unire la parte settentrionale e meridionale della città. La sopraelevata della tangenziale Est è stata una scelta azzardata, un’idea di inizio ‘900 che aveva tutte le possibilità di svilupparsi nel migliore dei modi ma che è finita per insinuarsi tra gli immobili costruiti dopo la speculazione edilizia del dopoguerra, creando così scenari urbani che sono sempre stati associati al degrado.

Torri Ligini – EUR | 22 dicembre
viale America, altezza civico 266
Nate nel 1961 negli ampi spazi dell’EUR e mantenendo le linee dettate dall’architettura razionalista, dopo esser state la sede di alcuni uffici del Ministero delle Finanze, le Torri Ligini non hanno avuto vita facile: per decenni il simbolo del degrado, dell’incuria e del cattivo utilizzo del bene pubblico sono cadute in disuso fino ai giorni nostri. Molti progetti di recupero si sono susseguiti dagli anni ‘90 in poi ma nessuno è stato realizzato.

***

Info

http://www.rgblightfest.com/https://www.facebook.com/rgblightexperience/https://www.instagram.com/rgblightexperience/[email protected]

BEYOND THE MASK. The performance

Sabato 5 dicembre 2020
In occasione della Giornata del Contemporaneo AMACI
BEYOND THE MASK. The performance
Nell’ambito della mostra ARNALDO POMODORO. {sur}face
A cura di Lorenzo Respi
Castello Campori, Soliera (Mo)
17 ottobre 2020 – 10 gennaio 2021

Sul sito web e sui canali social del Castello dell’Arte, un omaggio alla ricerca di Arnaldo Pomodoro, dalle origini teatrali all’anelito di infinitezza


L’Obelisco per Cleopatra, opera monumentale di Arnaldo Pomodoro che, nel protrarsi della chiusura al pubblico dei musei e dei luoghi della cultura, ha consentito e consentirà ai cittadini di Soliera (Mo) di fare esperienza diretta dell’arte di uno dei più grandi scultori italiani, sarà il fulcro della performance Beyond the mask, realizzata nella piazza antistante il Castello Campori e nelle sale adibite alla mostra Arnaldo Pomodoro. {sur}face, a cura di Lorenzo Respi.

Il progetto si concretizzerà in una video-performance che sarà trasmessa in anteprima sabato 5 dicembre 2020 sul sito web www.solieracastelloarte.it e sui canali social del Castello dell’Arte (www.facebook.com/SolieraCastelloArte/ – www.instagram.com/castellosoliera/) in occasione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani.

Ad impersonare Cleopatra sarà Francesca Krnjak, in arte Parolabianca, artista poliedrica che si muove tra danza, teatro e musica. Animando con i suoi gesti la maschera originale di Cesarione, realizzata da Arnaldo Pomodoro nel 1989 per la messa in scena de La passione di Cleopatra di Ahmad Shawqi sui ruderi di Gibellina, la performer danzerà nella notte davanti all’Obelisco per Cleopatra, lungo lo scalone del Castello ed accanto ai capolavori in mostra, tra i quali i bassorilievi e il bozzetto in bronzo dell’opera ambientale Ingresso nel labirinto (1995-2011), realizzato appositamente per Soliera, che costituisce una riflessione sull’intero lavoro dell’artista. Le riprese e il montaggio sono realizzati da Matteo Luppi.

Ingresso nel labirinto è un’opera ambientale di circa 170 mq iniziata nel 1995 e costruita quasi interamente in fiberglass patinato con foglia di rame che si sviluppa nei sotterranei dell’edificio ex Riva-Calzoni di Milano, già sede della Fondazione Arnaldo Pomodoro. L’ultima stanza del Labirinto (visitabile attraverso un Digital tour promosso dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro: https://fondazionearnaldopomodoro.it/evento/digital-tour-2/) è dedicata al Conte di Cagliostro, alchimista settecentesco ed inventore del così detto “elisir di lunga vita”, che finì i propri giorni nella fortezza di San Leo, in quel Montefeltro di cui è originario lo stesso Arnaldo Pomodoro (Morciano di Romagna, 1926).

L’esposizione Arnaldo Pomodoro. {sur}face, promossa dal Comune di Soliera e dalla Fondazione Campori, con il contributo della Regione Emilia Romagna nell’ambito del bando straordinario per la rivitalizzazione dei centri storici, è prodotta da All Around Art in collaborazione con la Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano. 
Realizzata con il supporto di Le Gallerie Shopping Center (main sponsor), Esselunga e Granarolo, la mostra è accompagnata da un catalogo edito da All Around Art con testi di Arnaldo Pomodoro e Lorenzo Respi e ricco apparato iconografico.

Per informazioni: Fondazione Campori (T. +39 059 568580, [email protected]www.fondazionecampori.it, www.solieracastelloarte.it); All Around Art (M. +39 366 5232551, [email protected], www.aaa-allaroundart.com).


  Il Press Kit contiene il comunicato stampa in formato doc e pdf ed alcuni frame del video realizzato da Matteo Luppi. Grazie per l’attenzione e buon lavoro, Chiara Serri M. +39 348 7025100 [email protected]   CSArt – Comunicazione per l’Arte Via Emilia Santo Stefano, 54 42121 Reggio Emilia T. +39 0522 1715142 [email protected]
www.csart.it 
    PRESS KIT:

Comunicato stampa Arnaldo Pomodoro. {sur}face – Giornata del Contemporaneo – doc
Comunicato stampa Arnaldo Pomodoro. {sur}face – Giornata del Contemporaneo – pdf
Beyond the mask. Frame (1)
Beyond the mask. Frame (2)
Beyond the mask. Frame (3)
Beyond the mask. Frame (4)
Beyond the mask. Frame (5)

MASTER IN ART DIRECTION & COPYWRITING DEL POLITECNICO DI MILANO

Parte la XI edizione del Master Universitario che prepara gli art director, copywriter e branding innovators del futuro.

Inizio master: 25 febbraio 2021

Sito web: www.polidesign.net/mac

www.laboratoriominiera.it

Testo alternativo

Il Politecnico di Milano lancia la XI edizione del Master Art Direction & Copywriting, il percorso formativo della durata di un anno nato per acquisire strumenti e competenze, stimolare e perfezionare le capacità creative di futuri art director e copywriter, tra le figure più richieste dal mercato della comunicazione nella post-pubblicità.

Comprendere i cambiamenti della comunicazione nell’era del digitale, sviluppare capacità critiche e approcci trasversali sono i punti di partenza su cui si fonda il programma del Master completamente laboratoriale, che si avvale della direzione scientifica di Marisa Galbiati e della direzione creativa di Luis Ciccognani.

Forte di più di 10 anni di esperienza, con più di 200 ex-studenti oggi Art Director, Copywriter e Direttori Creativi di importanti Agenzie di Comunicazione, il percorso del Master si struttura su 1.500 ore di attività   sperimentali e hack-a-ton intensivi. L’obiettivo è quello di preparare i giovani al confronto con i nuovi scenari, mettendoli alla prova su progetti creativi di comunicazione (ATL, Digital, Cross Mediali & more).

I futuri creativi lavoreranno da subito sotto la guida di Direttori Creativi delle più importanti agenzie di comunicazione italiane e internazionali, e professionisti di Data Science, Design, Fashion e Movie.

Ruoli come quelli dell’Art Director e del Copywriter sono tra le figure più richieste dal mercato della comunicazione, un settore che sta attraversando una fase di profonda e continua trasformazione e che necessita di sensibilizzare maggiormente il pubblico verso la percezione dei valori delle aziende e del brand.

I risultati finora raggiunti in termini di placement ne sono la prova: più del 90 % degli studenti ha trovato opportunità di lavoro presso importanti agenzie di comunicazione italiane ed estere. Questo grazie alle continue e numerose opportunità di relazione e iniziative, e all’approccio job-oriented che aiuta gli studenti a mettersi in gioco e affrontare stimolanti sfide, concrete e professionali.

L’avvio del Master in Art Direction & Copywriting è previsto il 25 febbraio 2021.

Per maggiori informazioni, per conoscere le agenzie creative con cui abbiamo collaborato e per le testimonianze di ex studenti, è possibile visitare i siti: www.polidesign.net/mac ewww.laboratoriominiera.it.

Per le modalità di ammissione e iscrizione:

Ufficio Formazione di POLI.design: tel. +39 02 2399 5911; [email protected]

Esposizione di Fabrizio Margiotta Nicola Nunziati Alice Roncarati

Image
Image

La Galleria d’Arte Contemporanea Wikiarte

in Via San Felice 18 – Bologna

È lieta di informarvi che

sabato 5 dicembre 2020

ore 18.00

si terrà l’esposizione di

Fabrizio Margiotta

Nicola Nunziati

Alice Roncarati

La sensibilità personale orienta l’attenzione non solo dell’artista. Ma a quest’ultimo spetta l’onere, e l’onore, di coglierne l’essenza. Di lasciarla fluire perchè diventi guida, e compagna essenziale nel viaggio tra realtà e fantasia da cui essa stessa trae origine. E’ la culla delle idee dove, attraverso la scelta dei soggetti e della tecnica, ricomporre queste ultime in immagini, su un media impiegato – nello specifico fotografico e pittorico – che mira ad accentuarne la reciproca esclusività.

Sono sogni kafkiani, ricordi di un passato mai così recente. Scenografie surreali che Fabrizio Margiotta, di formazione accademica in ambito cinematografico, traduce in fotografie. Panorami urbani dove l’uomo sostanzialmente scompare. E dove, per assurdo contempo, persiste attraverso il suo costrutto. Dal semaforo rosso che ferma un flusso di veicoli inesistenti ad i viali, i palazzi, gli scorci di chiese che diventano protagonisti assoluti di un estetica, a volere incontaminata da alcuna umana energia vitale, che accompagna un rilievo documentale di indiscutibile attualità.

Una moka, un cucchiaio, un ‘Dart’ come un ‘Lego’. Oggetti di uso quotidiano e stereotipi di massa distinguono l’opera di Nicola Nunziati. Segno accurato scandito dal colore quest’ultimo, se vivace nel suo impiego, ritraendo volti storici del panorama culturale si attenua. E delinea una poetica che privilegia la percezione del soggetto, attraversandone l’estetica per coglierne la personale essenza. Un approccio che, scevro da pregiudizi, alimenta un interesse già dedicato, all’interno di più ampia produzione, ad insoliti e talvolta inquietanti profili i cui nomi coincidono con quello dei colori.   

E’ la visione di un gallo, metaforico portatore di luce dopo le tenebre della notte, attraverso il suo canto. E’ il contrasto, ripreso nel suo manto, tra il nero dell’Ade ed il rosso di Apollo quest’ultimo, Dio della Guerra, per sua natura fortemente incline alla battaglia. Caratteristiche che Alice Roncarati propone all’osservatore invitandolo ad immedesimarsi nei soggetti esposti per affrontare con tenacia la sfida di una quotidianità attualmente imprevedibile. Esperienze come scenografa ed illustratrice, talvolta dedita al fumetto, completano il profilo di un’artista che traduce qui in dipinti forma, carattere e sfaccettature di uno tra gli animali più noti.

Critica a cura di

Pietro Franca

Sponsorizzata e pubblicizzata da:

www.fogacci.net

www.virtualstudios.it

www.kooness.com

www.mgpsrl.it

www.palazzopallavicini.com

www. digitalsuits.it

Location:

Galleria Wikiarte

Via San Felice 18

40122, Bologna

Durata esposizione:

dal 05 al 17 dicembre 2020

terminerà 17 dicembre ore 15.00

Apertura Galleria

dal martedì al sabato dalle 11.00 alle 18.00

Comportamenti:
Secondo decreto dpcm

Si effettueranno ingressi scaglionati con obbligo della mascherina.

Info e contatti:

Mail: [email protected]

Sito: www.wikiarte.com

Tel:  0515882727

Seguici sui social:

Instagram: @galleria_wikiarte #galleriawikiarte

Facebook: Galleria Wikiarte

I CARMINA BURANA IN ARENA CON EZIO BOSSO

Inaugurano la collaborazione tra la Fondazione Arena di Verona e TeleArena

I CARMINA BURANA IN ARENA CON EZIO BOSSO

Inaugurano la collaborazione tra la Fondazione Arena di Verona e TeleArena

Carmina Burana, 11 agosto 2019 ©Foto Ennevi

Il 13° concerto al Teatro Filarmonico di venerdì 27 novembre, primo appuntamento dell’iniziativa “Sei a casa al Teatro Filarmonico” promossa da Fondazione Arena in collaborazione con il Gruppo Athesis, non avrà luogo a seguito della positività al Covid 19 di alcuni dipendenti. Per garantire piena sicurezza e tutelare la salute dei lavoratori, Fondazione Arena ha immediatamente predisposto i tamponi per tutto il personale. I controlli sono tutt’ora in corso e coinvolgono preventivamente anche coloro che non sono entrati direttamente a contatto con i soggetti risultati positivi.

Tuttavia, per mantenere l’impegno preso con la comunità veronese, la collaborazione con TeleArena inizierà ugualmente sabato 28 novembre alle 16.15 con la messa in onda di uno degli appuntamenti areniani più amati degli ultimi anni: i Carmina Burana di Orff del 2019 diretti dal M° Ezio Bosso.

Il concerto, oltre che in chiaro sull’emittente locale, sarà trasmesso anche on demand sulla webTV arena.it/tv da sabato 28 alle ore 12.00. Grazie all’accordo con il Gruppo Athesis, Fondazione Arena adempie così alla sua funzione artistica, sociale e culturale, in linea con i valori supportati da Ezio Bosso nella sua attività con l’associazione Mozart14, nota per portare la musica nelle carceri e negli ospedali a conforto delle categorie più svantaggiate.

œ

11 agosto 2019

Carmina Burana

Musica di Carl Orff

Direttore Ezio Bosso

Soprano Ruth Iniesta

Controtenore Raffaele Pe

Baritono Mario Cassi

ORCHESTRA E CORO DELL’ARENA DI VERONA

Maestro del Coro Vito Lombardi

Coro di Voci bianche A.d’A.MUS.

diretto da Marco Tonini

Coro di Voci bianche A.LI.VE.

diretto da Paolo Facincani

Luci Paolo Mazzon

Laboratorio per tutti online Arte e Cibo: se l’arte nutre lo spirito, può nutrire anche il corpo.

#PalazzoGrassiAtYours

 
Sabato 12 dicembre 2020, 15.00 – 18.00
Laboratorio per tutti online
Arte e Cibo: se l’arte nutre lo spirito, può nutrire anche il corpo.
a cura di Gaetano di Gregorio
 
Per tutti, adulti e bambini, dagli 8 anni in su.
La partecipazione è gratuita, su iscrizione compilando il form, disponibile sul sito www.palazzograssi.it: https://form.jotform.com/education_palazzograssi/lab_per_tutti_di_gregorio
Sono a disposizione 20 posti per prendere parte al laboratorio, tutte le attività si svolgeranno in italiano.
 
Sabato 12 dicembre, dalle 15 alle 18, il ceramista e designer Gaetano di Gregorio condurrà online il laboratorio per tutti “Arte e Cibo: se l’arte nutre lo spirito, può nutrire anche il corpo”. Si tratta dell’ultimo appuntamento del ciclo di attività che Palazzo Grassi propone gratuitamente a piccoli e adulti, dagli 8 anni in su. 
 
A partire dall’osservazione dell’opera dello scultore Thomas Houseago, artista e curatore della mostra “Untitled, 2020. Tre sguardi sull’arte di oggi” visitabile online, il laboratorio intende approfondire ed esplorare la sua produzione artistica attraverso la composizione di sculture fatte di acqua e farina.
 
Sviluppando le proprie competenze tattili, si indagano concetti come potenza, vulnerabilità, finito e non finito e si libera la fantasia di ciascuno attraverso l’incontro con il cibo, in un’associazione tra preparazioni alimentari e composizione scultorea. L’aspetto unico di questo workshop infatti è che le sculture prodotte manipolando, tastando e plasmando la materia composta da acqua e farina, saranno commestibili e ciascun partecipante sarà invitato al termine della lavorazione a cuocerle, per poi consumarle.
 
La partecipazione è aperta a un massimo di 20 partecipanti, su iscrizione tramite il form compilabile online, alla pagina dedicata all’appuntamento sul sito www.palazzograssi.it.
 

 
GAETANO DI GREGORIO
Gaetano Di Gregorio è nato a Catania nel 1972. Abita a Venezia coniugando il lavoro di architetto con quello del ceramista e designer.
Nella sua ricerca associa materiali inediti, privilegiando la ceramica, destinata a produzioni in piccola serie. Presta molta attenzione al processo che porta alla produzione dei suoi lavori, che dialogano con la memoria e l’ambiente e si fanno veicolo di istanze poetiche, talvolta ai limiti del paradosso.
Ha trascorso una residenza per artisti a Jingdezhen, Cina, sperimentando tecniche di lavorazione della porcellana.
Nel 2003 ha fondato con altri artisti il centro culturale Spiazzi, che opera a Venezia nel campo delle arti visive e del design.
Nell’ambito del design di prodotto ha ottenuto riconoscimenti e pubblicazioni, esponendo a Milano, al Salone Satellite e in Germania, USA, Turchia e Brasile.
Insegna Interior Desing presso IED Venezia.

 

MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE E-CONCEPT PARTECIPA AL LABORATORIO APERTO DI INNOVITS PER PRESENTARE E-DOCK

MERCOLEDÌ 2 DICEMBRE E-CONCEPT PARTECIPA AL LABORATORIO APERTO DI INNOVITS PER PRESENTARE E-DOCK
news da e-concept
InnoVits presenta
Laboratorio Aperto
2 dicembre ore 19
su piattaforma Google Meet


e-concept parteciperà, assieme ad altre due startup innovative, al Laboratorio
Aperto di InnoVits
per presentare il progetto e-dock.

InnoVits è un’organizzazione no profit, nata con l’obiettivo di favorire la nascita e lo sviluppo di imprese e startup innovative, al fine di diffondere la cultura imprenditoriale attraverso un’aperta collaborazione tra startuppers e professionisti appassionati di innovazione, con anni di esperienza in diversi ambiti industriali, e favorire opportunità di networking con manager ed investitori.

Nella nostra community, sono attivi Business Angel in qualità sia di soci che di partner; in particolare, Corner Stones che raccoglie capitali privati e li investe in un paniere di progetti a elevato potenziale; Tondo Tech, un’organizzazione no profit incentrata sull’economia circolare che vuole creare un ponte tra università, startup, imprese, istituzioni e persone, con obiettivi quali l’innovazione, la circolarità e l’imprenditorialità; Infinance, società di formazione e consulenza specializzata in Finanza Aziendale, Controllo di Gestione e Banking; Blackship, impegnata a supportare le organizzazioni nel superamento delle loro sfide e raggiungimento dei loro obiettivi, attraverso lo sviluppo di competenze e la creazione di esperienze. 

InnoVits organizza, con cadenza mensile, serate di Laboratorio Aperto in cui vengono stressati progetti innovativi selezionati da candidature spontanee dagli associati e dai partners di InnoVits. L’Agorà degli associati si concentra sull’analisi dei progetti grazie al suo modello di valutazione proprietario.
Partecipa anche tu alla presentazione di e-concept tramite il seguente link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ninja-agora-innovits

ASSEGNATI I DIVERSITY MEDIA AWARDS 2020

Trasmessi in streaming TRUlive (Trasmissione a Rete Unificata),

su RAIPlay e sui canali ufficiali di Diversity

ASSEGNATI I DIVERSITY MEDIA AWARDS 2020

Personaggio dell’anno EMMA MARRONE,

premiata da Tiziano Ferro.

La serata è stata condotta da Melissa Greta Marchetto

La quinta edizione degli “Oscar dell’Inclusione”, organizzati dalla no-profit Diversity ha premiato contenuti mediali e personaggi che nel 2019 hanno contribuito ad una rappresentazione valorizzante e inclusiva delle persone e delle tematiche legate alla diversity.

HANNO VINTO IL PREMIO:

Personaggio dell’Anno – Emma Marrone (clip video)

Miglior Programma TV – Propaganda Live (clip video)

Miglior Film Italiano – Mio fratello rincorre i dinosauri (clip video)

Miglior Serie TV Italiana – La compagnia del cigno (clip video)

Miglior Serie TV Straniera – Euphoria (clip video)

Miglior Programma Radio – Ordinary Girls (Radio Popolare) (clip video)

Miglior Campagna pubblicitaria – Love people, not labels (OVS) (clip video)

Influencer dell’anno – Fumettibrutti (clip video)

Miglior Prodotto Digitale – Profilo di Venti (clip video)

Miglior Serie KIDS – Berry Bees (clip video)

Milano, 29 novembre 2020 – Proclamati, nel corso di una serata evento trasmessa in diretta streaming TRULive e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, i vincitori e le vincitrici della quinta edizione dei Diversity Media Awards. Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG a TG1 (per il servizio Divano, addio firmato da Paolo Sommaruga), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Fatto Quotidiano (per l’articolo Io survivor dell’esercito dei morti invisibili firmato da Maddalena Oliva), Miglior Articolo Stampa Periodici a L’Espresso (L’Italia è omofoba firmato da Simone Alliva), e Miglior Articolo Stampa Web a donnamoderna.com (E se la menopausa non esistesse? firmato da Elisa Venco).

“È stata un’edizione molto diversa dalle altre, ma siamo davvero felici del risultato. Abbiamo cercato di trasformare il limite di non poter realizzare un evento dal vivo con tutto il calore e la partecipazione che questo comporta, in opportunità: il digitale ci ha permesso di raggiungere e avere con noi anche amiche e amici lontani, e giocare ancora di più con la creatività.” – dichiara Francesca Vecchioni, Presidente di Diversity – “Abbiamo ritenuto fondamentale,  ancor di più quest’anno, celebrare chi nei media favorisce una rappresentazione valorizzante delle diversità, ed è per questo che il nostro grazie sincero è a tutte le nominate e i nominati: mai come ora infatti abbiamo bisogno di inclusione.”

Nati nel 2016 come riconoscimento dedicato alla rappresentazione nei media di persone e temi LGBT+ e da sempre attenti all’intersezionalità del racconto in relazione alla diversity, dalla scorsa edizione i Diversity Media Awards si estendono alla rappresentazione della diversità nelle aree genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità.

I Diversity Media Awards sono realizzati con il Patrocinio del Comune di Milano e della Commissione Europea, con il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani e grazie al supporto di aziende come Absolut, Google e Lierac.

DIVERSITY MEDIA AWARDS 2020

NOMINATION & WINNER

MIGLIOR FILM ITALIANO

Vince: Mio fratello rincorre i dinosauri (Paco Cinematografica, Neo Art Producciones, Rai Cinema, Eagle Pictures)

Le altre nomination:

Genitori quasi perfetti (Indiana Production, Adler Entertainment)
La Dea Fortuna (Warner Bros. Entertainment Italia, R&C Produzioni, Faros Film)

La scomparsa di mia madre (Reading Bloom e Rodaggio Film)
Tutto il mio folle amore (Indiana Production Company, Rai Cinema, 01 Distribution)

MIGLIOR SERIE TV ITALIANA     

Vince: La compagnia del cigno (Rai 1 – Indigo Film, Rai Fiction)

Le altre nomination:

Extravergine (Fox Life – Fox Networks Group Italy, Publispei)
Made In Italy (Amazon Prime Video, Canale 5 – Amazon Prime Video, Mediaset)

Ognuno è perfetto (Rai 1 – Rai Fiction, Viola Film, CPTV RAI di Torino, Film Commission Torino Piemonte)

Volevo fare la rockstar (Rai 2 – Rai Fiction, Pepito Produzioni)

MIGLIOR SERIE TV STRANIERA   

Vince: Euphoria (SKY Atlantic – HBO)

Le altre nomination:
Fleabag (Amazon Prime Video – BBC Three)
Pose (Netflix – FX)
Special (Netflix – Warner Bros. Television)

When they see us (Netflix – Participant Media, Harpo Films, TriBeCa Productions, Foward Movement)

Watchmen (SKY Atlantic – HBO)

MIGLIOR PROGRAMMA TV      

Vince: Propaganda Live (La7)

Le altre nomination:

Che tempo che fa (Rai 2)

Il corpo dell’amore (Rai 3)
L’assedio (Nove)

Love me stranger (laF – Sky135)

Tagadà (La7)

MIGLIOR CAMPAGNA PUBBLICITARIA

Vince: Love people, not labels (OVS – M&C Saatchi)

Le altre nomination:

Decido io (Tampax – Publicis Italia)

Voglio (Amazon Echo – Joint London)

#IAMTHESPORT (Cisalfa – Conversion)

MIGLIOR PROGRAMMA RADIO           

Vince: Ordinary Girls (Radio Popolare)

Le altre nomination:

Fahrenheit (Rai Radio 3)

Miracolo Italiano (Rai Radio 2)

No Profit (Rai GR Parlamento)

Tg Zero (Radio Capital)

PERSONAGGIO DELL’ANNO     

Vince: Emma Marrone

Le altre nomination:

Aboubakar Soumahoro

Ghali

Lina Wertmuller

Massimo Bottura

Vanessa Incontrada

INFLUENCER DELL’ANNO

Vince: Fumettibrutti

Le altre nomination:

Antonio Dikele Distefano

Licia Fertz

Damiano e Margherita Tercon

Muriel

Papà per scelta

MIGLIOR SERIE KIDS

Vince: Berry Bees (Rai Gulp)

Le altre nomination:

I casagrandes (Nickelodeon)

My Little Pony: l’amicizia è magica (Netflix)

Steven Universe (Cartoon Network)

The Dragon Prince (Netflix)

Twelve Forever (Netflix)

MIGLIOR PRODOTTO DIGITALE

Vince: Profilo di Venti – DISLESSIA, ce la spiega Andrea Delogu

Le altre nomination:

Fanpage (edizione Napoli) – Le lettere dei napoletani ai migranti in difficoltà

FreedaIo sono Martina 

Tlon – Oltre la prima impressione (contenuto Facebook)
Vita con Lloyd La famiglia è… (contenuto Facebook)

Vice – Femministe e antifemministe discutono

di parità, sessismo e intersezionalità in Italia

Rachele Moscetelli Icon

Moscatelli

Rachele Moscetelli Icon
Dal 17 dicembre 2020 al 30 gennaio 2021
Inaugurazione giovedì 17 dicembre, ore 18.00
Rachele Moscatelli, per la sua prima mostra personale allo Studio d’arte Cannaviello, presenta circa 20 lavori su carta pensati per gli spazi della galleria. L’esposizione testimonia l’interesse dell’artista per la rappresentazione della figura femminile indagata da un lato come icona di bellezza pubblicitaria e dall’altro come depositaria dell’affetto ma anche del dolore materno, come avviene nell’iconografia sacra. Nella volontà di unire contemporaneità e tradizione, voleri e valori, l’artista affronta con un linguaggio semplice e diretto l’aspetto estetico, sociologico e antropologico della questione dell’identità femminile, accantonando gli ideologismi a favore di una presa diretta con la realtà e l’esperienza personale. I ritratti sono realizzati attraverso stratificazioni di ritagli provenienti da riviste di moda o da frame estratti da vecchi filmini, che sono poi tradotti in pittura. Giuseppe Frangi scrive: «una femminilità antica e ultramoderna nello stesso tempo. Antica perché fonte di simbologie ancestrali; ultramoderna perché dotata di una sensibilità che gioca in anticipo sui tempi. […] L’antico fa da base di tanti suoi lavori, l’ultramoderno si palesa invece in quei capovolgimenti linguistici che spezzano le immagini, che le lasciano fluttuare in uno spazio immaginario». Al centro c’è sempre la figura della donna, affascinante ma ferita dall’impatto con la modernità. Così questi corpi diventano una testimonianza contemporanea di una sacralità perduta.
Dopo i suoi studi all’Accademia di Brera, dove si diploma cum laude nel 2018, Rachele Moscatelli (1993) inizia il suo percorso artistico collaborando con lo Studio d’arte Cannaviello. Le sue opere, dal punto di vista contenutistico, racchiudono vari spunti tratti dal mondo della moda unito a quello dell’arte, con un forte accento sull’identità femminile. Anche formalmente il suo lavoro è generato dall’unione di differenti elementi che vanno dalla grafia, alla manipolazione fotografica fino alla pittura, stesa in strati di colori sovrapposti e ripetuti. —

STUDIO D’ARTE CANNAVIELLO

Piazzetta M. Bossi 4, 20121 Milano

+39 02 84148818
mar-sab 11-19
www.cannaviello.net
[email protected]