It’s a Mad, Mad, Mad, Mad World l’atlante fotografico

di exibart e Milano Art Guide

It’s a Mad, Mad, Mad, Mad World l’atlante fotografico di exibart e Milano Art Guide

It’s a Mad, Mad, Mad, Mad World è il nuovo progetto di exibartMilano Art Guide che guarda al mondo dell’immagine contemporanea e un po’ oltre, per esplorare la fotografia degli Anni Venti del Duemila, iniziati con i fuochi d’artificio a dir poco. Attraverso il personale punto di vista di alcuni tra gli autori più interessanti, costruiremo un grande atlante fotografico per cercare di interpretare cosa significa fotografare negli anni 2020. Dal 15 dicembre e per ogni settimana, due autori si racconteranno sulle pagine social di exibart e Milano Art Guide. Non vi resta che alzare il volume di It’s a Mad, Mad, Mad, Mad World e aprire bene gli occhi. 

Nuovo Forno del Pane. Public Program: incontro con Federico Campagna



Istituzione Bologna Musei | MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna

Nuovo Forno del Pane
. Public Program: incontro con Federico Campagna
Mercoledì 16 dicembre 2020 h 18.00
Evento on line


Link collegamento su Google Meet:
https://meet.google.com/zpx-uddf-phx

Disegno di Aldo Giannotti per il Nuovo Forno del Pane, 2020


Bologna, 15 dicembre 2020
– Anche quando cambiare il mondo appare al di là delle nostre forze, cambiare mondo resta sempre possibile. Ospite del talk digitale organizzato dal MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna nell’ambito del Public Program del progetto Nuovo Forno del Pane, mercoledì 16 dicembre 2020 alle h 18.00 il filosofo italo-britannico Federico Campagna discuterà la fragilità di fondo della realtà, il potere creativo della metafisica e l’urgenza di ripensare la nostra idea di cosa sia il mondo e di quali regole “naturali” lo governino.
Con una doppia presentazione dei suoi recenti libri Technic and Magic (2018) e Prophetic Culture: recreation for adolescents (2021), l’autore proverà a offrire una lettura della metafisica contemporanea, una diagnosi del suo sviluppo imminente, e una proposta per la sua trasformazione.

L’incontro si terrà sulla piattaforma Google Meet, il link per il collegamento è il seguente: https://meet.google.com/zpx-uddf-phx
Si precisa che non sarà possibile accedere alla virtual room prima delle h 18.00.

Gli incontri del Public Program si strutturano come un programma di auto formazione ideato dagli artisti del Nuovo Forno del Pane e offerto alla città di Bologna. Ponendo la comunità al centro dell’indagine sulle problematiche più rilevanti e urgenti del contemporaneo, il programma pubblico è pensato per fornire un’idea degli interessi e delle ricerche che si stanno sviluppando in questi mesi di lavoro negli spazi del MAMbo. Gli appuntamenti prevedono il coinvolgimento di artisti, scrittori, musicisti, registi e poeti ospitati sul web tramite virtual meeting aperti a tutti.
I video dei precedenti incontri sono visibili sul MAMbo channel YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCif0fYzUrf9BLokyjkNmD1g

Federico Campagna
è un filosofo residente a Londra. I suoi ultimi libri sono Prophetic Culture: recreation for adolescents (Bloomsbury, 2021), Technic and Magic: the reconstruction of reality (Bloomsbury, 2018), e The Last Night: anti-work, atheism, adventure (Zero Books, 2013). Ha presentato il suo lavoro presso istituzioni internazionali quali la 57° e 58° Biennale di Venezia, Documenta 13 (Kassel), Tate Modern (Londra), Serpentine Gallery (Londra), Winzavod Art Centre (Mosca), Jameel Arts Centre (Dubai), MACBA (Barcellona). Insegna Filosofia presso l’Accademia Reale d’Arte KABK dell’Aja e lavora presso l’editore radicale Verso Books.
www.federicocampagna.eu

Elisa Maria Cerra – Silvia Tonelli
Ufficio Stampa Istituzione Bologna Musei
via Don Minzoni 14 – 40121 Bologna
tel. 051 6496653 / 6496620
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Flashback 2020, Edizione Diffusa presenta L’Arte è tutta contemporanea, Episodio #3

Flashback 2020, Edizione Diffusa
presenta
L’Arte è tutta contemporanea, Episodio #3

Flashback 2020, Edizione Diffusa presenta L’Arte è tutta contemporanea, Episodio #3

L’ARTE È TUTTA CONTEMPORANEA, EPISODIO #3
“Gli autori toscani nelle opere di Flashback 2020”

Il primo, perché livornese, è Benvenuto Benvenuti, classe 1881, appartenente alla corrente del divisionismo. L’opera è La danza della Morte del 1913: la danza macabra è un tema iconografico tardo medievale che, anche se già noto nell’antichità, ritroviamo spesso lungo il corso dei secoli.

Il secondo, anch’egli livornese e anch’egli divisionista, è Plinio Nomellini, classe 1866, l’opera è Perduto nella meditazione, un pannello di ispirazione romantica realizzato per l’Esposizione Internazionale dell’Industria e del Lavoro di Torino del 1911.

Poi, Gino Severini, anch’egli divisionista, ma cortonese oltre che cubofuturista e classicista, che, con Natura morta con aragosta fonde l’insieme con il particolare creando una sintesi in bilico tra realismo e fantastico.

Classe 1777 per il pratese Lorenzo Bartolini, scultore simbolo del Purismo italiano, che, disprezzando la pedanteria dell’antica statuaria e della canonistica estetica neoclassica, ricerca la bellezza nel reale. L’opera è Ritratto del principe Klemens Wenzel von Metternich.

Infine Cecco Di Pietro, pisano classe 1330, uno dei più importanti esponenti della scuola pisana della seconda metà del Trecento che, con la tempera su tavola San Ranieri da Pisa e Sant’Ambrogio (?), ci riporta nella chiesa di San Francesco a Pisa con le sue atmosfere proto-rinascimentali.

“…difficilissima cosa è l’essere toscano…per qualcosa che è in noi, nella nostra profonda natura, qualcosa di diverso
da quel che gli altri hanno dentro”.
(Curzio Malaparte, Maledetti Toscani)

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Nell’immagine, in alto a sinistra: Cecco Di Pietro, San Ranieri da Pisa e Sant’Ambrogio (?), tempera su tavola, cm 93.2 x 34 (ciascuno), courtesy Flavio Gianassi – FG Fine Art (Londra). Segue: Gino Severini, Natura morta con aragosta, 1932 – 1933 circa, olio su tela, cm 61 x 50, courtesy of Galleria Russo (Roma). Segue: Lorenzo Bartolini, Ritratto del principe Klemens Wenzel von Metternich, marmo, altezza cm 53, courtesy of Maurizio Nobile (Bologna, Parigi).
In basso a sinistra: Plinio Nomellini, Perduto nella meditazione, olio e pastello su tela, cm 69.5 x 151.5, courtesy of Paolo Antonacci (Roma). Segue: Benvenuto Benvenuti, La danza della Morte, 1913, olio su cartone, cm 64.5 x 66, courtesy of 800 / 900 Artstudio (Livorno, Lucca)

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Flashback, l’arte è tutta contemporanea
LUDENS
Edizione Diffusa
3 novembre 2020…7 marzo 2021
www.flashback.to.it
[email protected]

Concorso di idee per il carcere di San Vittore San Vittore, spazio alla bellezza

Concorso di idee per il carcere di San Vittore
San Vittore, spazio alla bellezza
Scadenza: 18 gennaio 2021

triennale.org

Triennale Milano e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore, grazie al coinvolgimento di Fondazione Maimeri e con il supporto di Shifton e dell’Associazione Amici della Nave, presentano il concorso di idee San Vittore, spazio alla bellezza.

Triennale Milano e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore lanciano il concorso di idee San Vittore, spazio alla bellezza rivolto a progettisti, architetti, designer, urbanisti, ingegneri con l’obiettivo di promuovere una nuova concezione di casa circondariale attraverso la riprogettazione di alcuni spazi del carcere per cambiarne la percezione e migliorarne la funzionalità. In parallelo al concorso di idee, grazie al coinvolgimento di Fondazione Maimeri e con il supporto di Shifton e dell’Associazione Amici della Nave, viene sviluppata una ricerca sul campo per individuare i bisogni di chi nel carcere vive e lavora quotidianamente, ma anche le esigenze della Casa Circondariale e dell’intera cittadinanza.

La scadenza per la presentazione delle candidature è lunedì 18 gennaio 2021 alle ore 12.00. Il bando e i suoi allegati sono disponibili sul sito di Triennale Milano. Sono ammessi al concorso lavori individuali o di gruppo, purché il singolo partecipante o almeno il 50% dei componenti del raggruppamento tra cui il capogruppo abbia un’età compresa entro i 40 anni. Altra condizione richiesta dal bando è che il 50% dei componenti del gruppo, tra cui il capogruppo, sia iscritto all’Albo professionale di riferimento (architetti o ingegneri) di Milano e provincia.

Il concorso si inserisce nel rapporto di collaborazione tra Triennale Milano e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore, avviato nel 2018 con il progetto ti Porto in prigione, promosso dall’Associazione Amici della Nave, che comprendeva una mostra fotografica e una serie di incontri e dibattiti. Lo scambio tra le due istituzioni è poi proseguito nel 2019 con PosSession, esperienza che metteva in dialogo fotografia e teatro riflettendo sulla detenzione femminile e sulla pratica quotidiana dell’arte come strumento di recupero. 

Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, afferma: “Triennale sta portando avanti in modo sistematico collaborazioni con diverse realtà del territorio cittadino, accogliendo iniziative culturali con cui condivide obiettivi e progettualità per essere sempre di più un luogo inclusivo, sensibile alle urgenze del contemporaneo. Il dialogo tra Triennale e la Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore è sempre più intenso e proficuo. Le nostre due realtà si trovano a poche centinaia di metri l’una dall’altra, ma la distanza tra loro è enorme. Dopo i progetti ti Porto in prigione e PosSession, con il lancio del concorso di idee San Vittore, spazio alla bellezza, rafforziamo questa importante sinergia toccando quei temi del progetto che sono propri di Triennale fin dalla sua nascita”. 

Giacinto Siciliano, Direttore della Casa Circondariale Francesco di Cataldo – San Vittore, dichiara: “Questa nuova concezione di casa circondariale ha l’obiettivo di cambiare la percezione di questo luogo e innescare un nuovo circolo virtuoso in grado di far ripartire un pensiero positivo iniziando dalla bellezza degli spazi che lo ospitano. La casa circondariale può e vuole diventare un riferimento di eccellenza in grado di trasformare la reclusione in un’opportunità di crescita grazie all’apertura verso l’esterno e a un cambiamento guidato da un pensiero complessivo sulla consapevolezza che la bellezza possa suscitare spontanee sensazioni piacevoli, provocare suggestioni ed emozioni positive e generare un senso di riflessione costruttiva”.

Il progetto, ideato e sviluppato da Triennale Milano in collaborazione con Fondazione Maimeri, verrà realizzato con il sostegno di Fondazione di Comunità Milano – Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana onlus, che promuove e supporta progetti di utilità sociale per rispondere, in modo innovativo, alle priorità espresse dalla collettività in ambito sociale, culturale e ambientale.

L’iniziativa San Vittore, spazio alla bellezza – coordinata da Lorenza Baroncelli, Direttore artistico e curatore per architettura, rigenerazione urbana e città di Triennale Milano – si propone di generare dei processi virtuosi di coinvolgimento e collaborazione reciproca tra carcere e città. Sono previste diverse fasi progettuali, a partire dalla costruzione e pubblicazione di questo concorso di idee aperto ai giovani professionisti della città. Parallelamente, la ricerca sviluppata da Fondazione Maimeri, Shifton e Associazione Amici della Nave permetterà, attraverso interviste qualitative e osservazioni sul campo, di individuare i bisogni della Casa Circondariale e servirà anche a esplorare possibili nuove esigenze e immaginare le funzionalità da destinare agli spazi da riprogettare.

ARTE NATURA VILLAGA LANCIA UN BANDO INTERNAZIONALE PER ARTISTI E UNA CAMPAGNA CROWDFUNDING PER COSTRUIRE IL PRIMO MUSEO A CIELO APERTO CHE PERMETTERÀ DI “ABITARE L’ARTE”

ARTE NATURA VILLAGA LANCIA UN BANDO INTERNAZIONALE PER ARTISTI E UNA CAMPAGNA CROWDFUNDING PER COSTRUIRE IL PRIMO MUSEO A CIELO APERTO CHE PERMETTERÀ DI “ABITARE L’ARTE”

www.artenaturavillaga.it

Il 2021 sarà un anno incredibile! Aprirà il primo Museo a cielo aperto che permetterà di “Abitare l’Arte” nei colli Berici della Regione del Veneto.

L’Associazione Culturale no-profit Vernice Contemporanea in collaborazione con il Comune di Villaga e la rete dei Comuni dell’Altavia dei Berici lancia il bando, “Art in the Hills-Artists in residency”,un premio che assegnerà agli artisti selezionati da un comitato scientifico d’eccezione, diretto dalla curatrice Agnes Kohlmeyer, delle residenze d’arte per la realizzazione delle opere destinate al Museo. Il progetto è patrocinato da: MiBACT, Commissione Europea, Provincia di Vicenza, Consorzio Colli Berici, ODG Terre Vicentine e Vicenza è.

Gli artisti interessati potranno candidarsi con progetti che prevedono opere costruite con materiali naturali e che seguono le migliori tradizioni e i principi della Land Art, dell’Environmental Art, del Light and Space movement e di Light e Sound design, purché alimentate da energia solare.

Oltre all’offerta espositiva, Artenatura Villaga prevede la realizzazione di un esclusivo “Tent glamping” all’interno del Museo. Una serie di tende ad alte prestazioni e accessoriate di tutti i confort saranno a disposizione di artisti ed associazioni per promuovere i loro workshop e per chi vorrà vivere una esperienza unica attraverso l’Arte Contemporanea.

Inoltre, dato l’importante investimento in corso, l’Associazione lancia una Campagna Crowdfunding a favore del progetto.  Sostenendo l’iniziativa avrai la possibilità di vivere il work in progress di Artenatura, di ricevere le ricompense messe a disposizione  e di contribuire alla realizzazione del parco/percorso d’arte più grande del mondo e della struttura ricettiva eco-sostenibile, per immergersi in un’esperienza tra le bellezze dei colli Berici e l’arte contemporanea.

Il miglior premio per una cosa ben fatta è averla fatta insieme.
Sostieni anche tu Artenatura Villaga.

Maggiori info:
www.artenaturavillaga.it
[email protected]

Dall’arte moderna e contemporanea ai gioielli

 
08/12/20 Dall’arte moderna e contemporanea ai gioielli. Appuntamenti da non perdere da MediartradePiero Dorazio, Summit I (dettaglio). Stima € 100.000 – 120.000L’ASTA di ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA del 9 e 10 DICEMBRE vedrà protagoniste le avanguardie e le maggiori correnti del XX secolo. Saranno portate all’incanto opere di Capogrossi, dei maggiori esponenti della Scuola di Piazza del Popolo: SchifanoAngeliFesta e della Transavanguardia con Paladino. Seguirà uno splendido disegno di Morandi del 1946, a seguire un corpus di opere di Boetti tra cui gli iconici “Aerei” del 1981 ca. Tra i movimenti avanguardisti milanesi Dadamaino con “Volume” del 1958, e ancora Baj con “Figura femminile” del 1961 – tipicamente Neo-Dada -, e gli anticonvenzionali “Personaggi” del 1980.Tra gli altri Maestri, Alviani, protagonista dell’Arte Programmata e Gestaltica, con un’opera del 1967. A seguire il “ribollente lambirsi di colori” di Dorazio con “Summit I” del 1971. E ancora opere di Moreni capace di spaziare con agilità da Tiziano a Mondrian, da Rembrant a Malevič. A seguire “Concetto spaziale” del 1965 di Fontana che qui introduce il taglio in senso fisico oltre che disegnato tramite la lacerazione del foglio; e ancora rimarchevoli opere di de Chirico, De PisisDovaLo GiudiceMorlottiMelottiPerilliGuttusoMattioliRosaiReggianiRotellaSironiTurcato. Seguiranno importanti opere di grandi esponenti dell’arte internazionale tra cui Mathieu con un’opera di intenso lirismo, DalìMattaPicassoArmanAubertinLamFrancisXhixha.GIOIELLI E PREZIOSIMediartrade Casa d’Aste è inoltre lieta di presentare la prossima ASTA A TEMPO ONLINE DI GIOIELLI E PREZIOSI del 14 e 15 DICEMBRE 2020. Verrà portata all’incanto una ricca selezione di gioielli antichi e vintage tra cui una spilla del 1940 in oro 18 Kt con diamanti e pietre preziose raffigurante una divinità giapponese, un bracciale in oro bianco 18 Kt composto da elementi geometrici decorati con smeraldi cabochon e diamanti del 1950 ca.Seguirà un anello Fabergé in oro giallo 18 Kt con opale e diamanti, un magnifico pendente in oro 18 Kt e diamanti del 1930 ca. e uno straordinario pendente/spilla in oro 18 kt con diamanti del 1950 ca. con sette code pendenti con diamanti. Verrà inoltre presentata una serie di oggetti di particolare pregio a firma Gucci, una coppia di bicchieri in argento 800 ”Caccia alla volpe” del 1970 ca.; un’anatra in metallo argentato 1980/1990 e un’originale sveglietta da viaggio in metallo dorato. Gioielli, orologi, e più in generale i preziosi risultano essere al centro dell’interesse dei collezionisti ed appassionati in quanto considerati – al pari delle opere d’arte – beni rifugio. SFOGLIA I CATALOGHI ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA9 – 10 DICEMBRE 2020 | 18:30ASTA A TEMPO GIOIELLI E PREZIOSI14 – 15 DICEMBRE | inizio ore 10:00 fine ore 20:00www.mediartrade.com 
Copyright © ArtsLife 2020

Premio REFOCUS/2, tra i vincitori due studenti della Scuola di Fotografia RUFA

Premio REFOCUS/2, tra i vincitori due studenti della Scuola di Fotografia RUFA

Premio REFOCUS/2, tra i vincitori due studenti della Scuola di Fotografia RUFA

www.unirufa.it

Gli studenti della Scuola di Fotografia RUFA Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore sono tra i vincitori del premio REFOCUS/2, curato direttamente dal Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo. REFOCUS/2 ha inteso sollevare l’attenzione sulla “rimessa a fuoco” della realtà, in seguito agli effetti che il confinamento ha avuto sulle coordinate spazio-temporali del vivere quotidiano e su come questo abbia indirettamente trasformato la percezione della realtà stessa.

Il bando, rivolto soprattutto a fotografi, artisti e operatori visivi under 40, ha consentito di “raccogliere” spazi urbani, piazze, monumenti, palazzi, musei e altri luoghi allo scopo di sostenere la produzione culturale e l’attività degli artisti, sottolineandone il ruolo fondamentale all’interno della società, e costituendo un archivio visivo legato alla memoria pubblica e collettiva connessa a questo irripetibile momento storico.

REFOCUS/2, realizzato durante il lockdown, ha impresso nelle foto la sospensione nelle città, nei paesaggi naturali e antropici, nonché la modalità di vita e di riorganizzazione di spazi, società, lavoro e tempo libero.

Daniele Cimaglia e Giuseppe Odore hanno presentato un progetto intitolato “Storie dell’abitare”«Guardando i nostri vicini – spiegano i due giovani artisti – cantare e suonare fuori dal balcone durante la quarantena ci siamo resi conto di non conoscere nessuno. Per farlo abbiamo invitato i condomini a farsi scattare un ritratto di famiglia. L’intimità che viviamo nelle nostre case è solitamente celata dalle tende, lo scopo è stato di ricrearla ponendo le persone davanti a esse. Il cortile è lo spazio collettivo in cui tutti avrebbero potuto creare condivisione e socializzazione, raccontandosi ed esprimendo i propri pensieri in prima persona su un foglio bianco. Durante le fasi di scatto abbiamo capito che non siamo i soli a esserci sentiti degli estranei nel vicinato. La frenesia della quotidianità ci aveva portati a ignorare la presenza di altri che vivevano in prossimità. L’utilizzo del mezzo fotografico come strumento per conoscerci ci ha fatto scoprire l’importanza di vivere in una comunità, di associare dei nomi ai volti delle persone che ci circondano, per sentirci meno soli e mostrarci più umani. Il distanziamento sociale non implica vedere il proprio vicino come un portatore di un virus, ma come qualcuno su cui possiamo contare e affidarci».

Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari

Con Il Sole 24 Ore è in edicola da sabato 5 dicembre 2020:

La galleria dei ritratti.

Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari

di Marco Carminati

La storia dell’arte è costellata di maestri “cattivi”. Giotto rovinò molte persone prestando telai a usura, Piero della Francesca era un micidiale evasore di imposte e un renitente alla leva (così anche Rembrandt). Georges de La Tour accumulava avidamente granaglie solo per rivenderle nei periodi di carestia. Niente a confronto di Picasso. Le ‘cattiverie’ di Pablo sono state più intense e raffinate.”

Così Marco Carminati,giornalista e storico dell’arte rinascimentale, comincia uno dei suoi gustosissimi ritratti-racconti che hanno per protagonisti artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari, ovvero il mondo caleidoscopico dell’arte vista come nella Galleria di un immaginario museo e raccontata nel suo ultimo libroLa galleria dei ritratti”, in edicola con Il Sole 24 Ore a partire da sabato 5 dicembre.

Immaginiamo dunque di essere in un museo.” – introduce l’autore, prima di cominciare a raccontare al pubblico i retroscena dei suoi grandi protagonisti – “Varcato l’atrio, ecco aprirsi davanti a noi una lunga galleria con i muri bianchi e la volta a botte segnata da un grande lucernario. Il mare di luce che da lì discende illumina le pareti sulle quali sono appesi una sessantina di quadri. Già al primo colpo d’occhio, ci si rende conto che questi quadri appartengono a un unico genere: quello dei ritratti. Attenzione, però, siamo dinnanzi a ritratti piuttosto speciali. Sono ritratti di artisti, storici dell’arte, mercanti, collezionisti e – per finire – i “nemici” giurati delle precedenti quattro categorie, ovvero i falsari. Se ci si posiziona davanti ad essi, questi non si limitano a guardarci e fissarci in assoluto silenzio come farebbe normalmente ogni ritratto che si rispetti. No, questi ritratti – quando si accorgono di essere osservati – cominciano autonomamente a parlare e a raccontare. E diventano degli autentici fiumi in piena.” 

Fuor di metafora, il libro raccoglie una selezione di articoli redatti in un arco di quasi trent’anni per le pagine di arte dell’inserto Domenica del “Sole 24 Ore” e qui ora debitamente aggiornati. Sono articoli legati a recensioni di libri, a visioni di mostre, a interviste con i protagonisti del settore (studiosi, direttori di musei, editori eccetera). Oppure scaturiti da scoperte documentarie e da restauri.

Cinque sezioni per cinque categorie di protagonisti dell’arte senza tempo.

La Galleria si apre con i dieci ritratti degli artisti, che da Caravaggio e il racconto dei retroscena dell’acquisto della Cena in Emmaus di Milano proseguono con il Guercino, di cui Carminati rivela al lettore una inimmaginabile scaltrezza commerciale che permise all’artista di stabilire per primo un prezzo fisso per i suoi quadri. Si prosegue con Liotard che dà conto della sua vita avventurosa (e galante), mentre il più mite Lorenzo Lotto cerca da far quadrare il suo magro bilancio anche tenendo in ordine il suo registro dei conti. Michelangelo si concentra sulle singolari trattative per la vendita della sua ultima opera, la Pietà Rondanini (meglio Rondinini), mentre Picasso dimostra al mondo di essere stato un pessimo nonno (sono i nipoti a tracciarne un ritratto agghiacciante). Rubens fu un eccellente collezionista e Tiziano un produttore seriale di capolavori, ma anche un inguaribile avido di denaro.

Il libro poi prosegue con gli studiosi. Da Bernard Berenson, che redige un catalogo, questa volta non di quadri ma di conquiste femminili a Miklós Boskovits, un vero maestro di arte e di vita, i coraggiosi Gian Alberto Dell’Acqua e Fernanda Wittgens, che salvarono i capolavori di Brera dai bombardamenti e ricostruirono la pinacoteca nel dopoguerra; fino alla voce tonante di Federico Zeri che svela i trucchi del mestiere di “conoscitore”, infarcendo il racconto di esilaranti battute, come la ormai leggendaria ‘avere gli occhi foderati di prosciutto’.

Nella successiva sezione, dedicata ai mercanti, le avventure e gli aneddoti trovano la loro massima espressione. Carminati narra le vite e le imprese professionali di celeberrimi protagonisti del mestiere come Pietro Accorsi, Ernst Beyeler, Joseph Duveen e Daniel Wildenstein, con i loro grandi successi e qualche amara delusione.

Ma i mercanti non esisterebbero senza i collezionisti. Le grandi casate nobili secolari (i Borromeo, i Colonna, i Frescobaldi, i Devonshire) alternano le loro narrazioni con quelle di collezionisti più recenti ma non meno appassionati come Angelo Costa, Francesco Cerruti, Vittorio Fossati Bellani, Amedeo Lia, Alberto Saibene e Reinhold Würth.

Infine, la Galleria dei ritratti non può prescindere dagli esilaranti aneddoti che raccontano le ingegnose “malefatte” dei più grandi falsari. Eric Hebborn, grandissimo falsario di disegni antichi, Icilio Federico Joni, produttore di “fondi oro” senesi che misero nel sacco anche Bernard Berenson; Luigi Parmeggiani, che forse fu il più abile di tutti, perché riuscì a vendere all’ignaro comune di Reggio Emilia (sua città natale) l’intero stock delle sue “bufale”, ovvero le “sculture medievali” da lui prodotte che furono prese per buone e si dedicò loro un intero museo: il Museo Parmeggiani. L’autore a questo proposito chiude con un ultimo aneddoto: “Quando venne svelato l’imbroglio, la raccolta non solo non venne smantellata, ma al contrario, venne aperta al pubblico per essere un costante monito.

Nel mondo dell’arte – conclude Carminati ironicamente la sua Galleria di ritratti – bisogna stare attenti e non fidarsi troppo di tutto quello che… ci viene raccontato.”

Attraverso le sue storie spesso poco note al grande pubblico, Marco Carminati racconta – con uno storytelling sapientemente dosato tra lo storico e l’aneddotico e uno stile tra il serio e il faceto – episodi che spesso hanno lasciato poca traccia nel mondo dell’arte, o altrettanto spesso ne sono stati un aspetto determinante.

In tutte le edicole con Il Sole 24 Ore, a partire dal 5 dicembre 2020.

Il libro è acquistabile anche online su: http://offerte.ilsole24ore.com/galleriadeiritratti

L’autore

Marco Carminati è nato a Milano nel 1961 e si è laureato in storia dell’arte medievale e moderna all’Università Cattolica di Milano. Ha approfondito la storia della pittura e della miniatura del Rinascimento e le vicende legate al collezionismo e al trasporto delle opere d’arte.

Giornalista professionista, dal 1990 lavora all’inserto culturale “Domenica” del Sole 24 Ore, di cui oggi è il responsabile.  Conduce su Radio 24 la trasmissione “Luoghi d’arte” dedicata alla scoperta delle bellezze artistiche d’Italia.

Dati

Editore:            Il Sole 24 ORE

Tipologia:         Libro con copertina flessibile

Pagine:              272

Formato:          14×21 cm

Rilegatura:       Brossura con alette

Uscita e prezzo:5 dicembre 2020 a € 12,90 oltre al prezzo del Quotidiano

Per informazioni:

Elettra Occhini,

Ufficio stampa Gruppo 24 ORE, cell. 366/6462519 [email protected]

Galleria Gilda Lavia ad ArtVerona Digital


La Galleria Gilda Lavia è lieta di annunciare la partecipazione ad ArtVerona Digital presentando gli artisti Marc Bauer, Gabriella Ciancimino, Petra Feriancová e Leonardo Petrucci.
    4 – 14 Dicembre | Digital Yellow   15 Dicembre – 10 Gennaio | Digital White

LOCKUP – L’indicibile

Ospite: Leonardo Manera

Nando Timoteo e il suo Show per la prima volta in streaming.

In collegamento dal Teatro Filodrammatici di Treviglio.

Lo spettacolo è un mix esplosivo che unisce il talk show alla comicità in 10 rubriche. Se anche voi, come mio padre prima e me adesso, parlate con la televisione venendo ripresi immancabilmente  da chi vi sente con un “sì, adesso ti risponde!”. Ora finalmente possiamo riprenderci la rivincita.

Avrete la possibilità di parlare con gli Ospiti direttamente dal divano di casa vostra!
Ora non avete più scuse, non potete più dirmi “quand’è che vieni a Roma, Viterbo, Foggia, Palermo, Torino…?”
Il costo di cotanta beltà è di €. 850,00 ma solo per oggi, come qualsiasi televendita, vi portiamo lo spettacolo a casa per soli 2 (diconsi due) euro!

Certo, stare in un teatro con la platea vuota, sarà terribile ma con Voi dall’altra parte può essere un vero e proprio salto nel futuro.
Non vi nascondo la mia preoccupazione, sono spaventato dall’esito ma vi posso assicurare che farò del mio meglio per non deludervi. Non vedo l’ora di poter tornare nelle vostre città e farvi spendere mollllto di più per tornare finalmente a teatro