I see me. And you and you and you

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Adelaide Cioni

I see me. And you and you and you

les cerises è lieta di presentare I see me. And you and you and you di Adelaide Cioni.

I see me. And you and you and you è pensato come un abecedario o manuale sul corpo: un corpo molteplice, che si offre al nostro sguardo per dettagli e frammenti, un corpo di bambina e un corpo di bambino, che diventa un corpo di donna e di uomo, un corpo sessuato, un corpo che è pelle – e la pelle è tanti colori, sfumature, possibilità.

Adelaide Cioni è un’artista che usa il disegno e la pittura. Il suo lavoro parte dalla definizione di una forma attraverso il suo contorno, che viene poi riempita di colore puro. Le forme che l’artista indaga sono semplici come quelle del sole, di una scacchiera, o di una stella che indifferentemente appartengono alla storia dell’arte, alle arti minori e anche all’immaginario di massa. Isolate, appaiono su uno sfondo bianco, assumendo la postura di un emblema. A volte queste forme, ritagliate da stoffe e lane, diventano grandi quadri, o sculture, o ambienti.

Invitata a realizzare un libro per les cerises, l’artista ha immaginato di espandere la propria attuale ricerca sul corpo e sull’idea di nudità a un volume per bambini, che avesse le caratteristiche di sembrare un tascabile ‘da grandi’, di offrire un campionario della varietà di corpi che compone l’umanità e che potesse rispondere alla curiosità di sapere come siamo fatti.

Le tavole illustrano parti del corpo, tutto il corpo, a tutte le età, di tutte le provenienze, ma mai il volto perché come accade a noi, quando ci guardiamo senza l’ausilio di uno specchio, ci vediamo per frammenti, e non possiamo vedere il nostro viso. Il corpo che ci restituisce Adelaide Cioni in questo libro è un corpo nudo da guardare, perché scoprendo noi stessi, scopriamo e comprendiamo anche gli altri e le altre.

Stampato in tiratura di 700 esemplari, il libro contiene 64 tavole originali realizzate dall’artista ad acrilico e inchiostro.

Adelaide Cioni (Bologna, 1976) ha studiato disegno a UCLA, Los Angeles, e si è diplomata in scultura all’Accademia di Belle Arti di Roma (2015). Laureata in storia contemporanea, e con un master in traduzione letteraria, per dieci anni ha tradotto letteratura americana (John Cheever, David Foster Wallace, Lydia Davis, Richard Ford, Amy Michael Homes e altri). Nel 2012, terminata la traduzione dei diari di John Cheever, ha deciso di smettere di tradurre e dedicarsi alla pratica artistica. Nel 2014 è stata residente alla Citè internationale des arts di Parigi e ha vinto il Premio Celeste. Nel 2015 è stata residente a Villa Sträuli, Winterthur, CH. Nel 2016 si è trasferita in Umbria dove ha aperto insieme a Fabio Giorgi Alberti uno spazio/studio che hanno chiamato “Franca”. Ha esposto in spazi indipendenti e in luoghi istituzionali, in Italia e all’estero. È rappresentata dalla galleria P420, Bologna.

les cerises pubblica libri senza parole realizzati da artisti, designer e architetti e stampati in tiratura limitata. Sul sito di les cerises spunti e suggerimenti per accompagnare la lettura: www.lescerises.net

16ª Giornata del Contemporaneo – 5 dicembre 2020 Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona

16ª Giornata del Contemporaneo – 5 dicembre 2020
Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Verona
ESCODENTRO – OUTINSIDE
di Andrea Facco
a cura di Patrizia Nuzzo
5 dicembre 2020 – 31 agosto 2021

La Galleria d’arte moderna Achille Forti aderisce alla sedicesima edizione della Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI e presenta il 5 dicembre Andrea Facco con l’opera
ESCODENTRO – OUTINSIDE

Primo esperimento dell’artista di “video pittura” realizzato attraverso 40 immagini dipinte su tela (35x50cm. ciascuna) l’una contenente l’immagine successiva, in una cromia narrativa fluida e avventurosa, che lascia incerti riguardo alla realtà o alla illusorietà degli eventi narrati.

Questa prospettiva sospesa tra gusto per l’arcano e sperimentalismo tecnico, apre l’opera a una molteplicità di interpretazioni e letture differenti. L’apparente progressione di tutta la scena, in breve tempo, si rivelerà uno stallo destinato a ripetersi eguale a se stesso, un’inazione perenne di natura elicoidale, in cui nulla succede e, probabilmente, nulla è reale. L’eterno ritorno dell’uguale, in una prospettiva metafisica secondo la quale ogni gesto, ogni azione e ogni immagine si ripresenterà ciclicamente, identica a se stessa, in un universo in cui la temporalità è illusione e l’eternità l’unica realtà.

L’opera video sarà proiettata in Gam in “primaparete” dove saranno esposte anche alcune delle opere protagoniste e parte integrante dell’opera-video ESCODENTRO – OUTINSIDE.

“Siamo grati ad Amaci che anche in questo anno difficile ha voluto mantenere un momento importante interamente dedicato al contemporaneo con l’ulteriore focus sulle collezioni dei musei, un tema sul quale come polo museale stiamo lavorando intensamente” dichiara Francesca Rossi direttore dei Musei Civici di Verona.

AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani da sedici anni coinvolge musei, fondazioni, istituzioni pubbliche e private, gallerie, studi e spazi d’artista per raccontare la vitalità dell’arte contemporanea nel nostro Paese.
Quest’anno presenta un’edizione nuova già a partire dalla data, il 5 dicembre anziché ad ottobre, come da tradizione, per proseguire con il formato, che sarà ibrido con proposte online e offline, fino all’immagine guida, che quest’anno si è scelto di non affidare a un singolo artista, ma che sarà invece un mosaico digitale composto dalle opere di 20 artisti italiani proposti da altrettanti musei AMACI. Un modo, quest’ultimo, per raccontare la rete dei musei associati e riflettere sul senso di community, concetto da sempre al centro della manifestazione. Un’importante occasione per valorizzare gli artisti della collezione civica.

Ecco i 20 artisti e le rispettive istituzioni, che animeranno la Giornata del contemporaneo 2020:
Paola Angelini (Ca’ Pesaro), Meris Angioletti (GAMeC), Barbara and Ale (PAC), Cristian Chironi (Museion), Comunità Artistica Nuovo Forno del Pane (MAMbo), Patrizio Di Massimo (Castello di Rivoli), Andrea Facco (GAM Verona), Giovanni Gaggia (Musma), Barbara Gamper (Kunst Merano), Silvia Giambrone (Museo del Novecento), Andrea Mastrovito (Palazzo Fabroni), Marzia Migliora (MA*GA), Nunzio (ICG), Nicola Pecoraro (MACRO), Luca Pozzi (FMAV), Alessandro Sambini (Mart), Marinella Senatore (Centro Pecci), Francesco Simeti (MAN), Justin Randolph Thompson (Madre), Emilio Vavarella (MAXXI)

Giornata del Contemporaneo – promossa da AMACI 5 dicembre 2020

GALLERIA D’ARTE MODERNA ACHILLE FORTI
ESCODENTRO – OUTINSIDE
di Andrea Facco
a cura di Patrizia Nuzzo
5 dicembre 2020 – 31 agosto 2021

Galleria d’Arte Moderna “Achille Forti”
Cortile Mercato Vecchio 6 – Verona
tel. + 39 045 8001903 – fax + 39 045 8031394
[email protected]gam.comune.verona.it

Facebook @GAMverona
Instagram @museiciviciverona
Twitter @MuseiVerona

Ufficio Stampa Comune di Verona
HYPERLINK “mailto:[email protected]” \\h [email protected]

Ufficio Stampa settore arte
Studio Esseci, Sergio Campagnolo
Roberta Barbaro [email protected]

Tutti gli eventi della Notte Europea dei Ricercatori EARTH 27 novembre

#EARTH #MSCAnight #MSCActionsC’è una notte dell’anno così speciale che tutto è possibile. Può accadere che un’intelligenza artificiale duetti con un noto musicista, che si possano creare vestiti all’ultima moda con buccia di arancia o pomodoro, che degli insetti giochino a tombola e, persino, che tutto questo possa “accadere virtualmente” nelle nostre case. È la Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici di Frascati Scienza, che resiste, anzi, resilie alle difficoltà e alle sfide che quest’anno ha portato con sé. Ed è proprio questa notte, venerdì 27 novembre. La scelta del tema non è mai stata tanto azzeccata, sebbene formulata in tempi non sospetti: EnHance Resilience Through Humanity, promuovere resilienza attraverso le donne e gli uomini. E il lato positivo di questo 2020 è sicuramente quello di averci insegnato ad essere resilienti: non opporre resistenza alle avversità, ma adattarsi e sfruttare le situazioni a proprio favore.Il progetto EARTH, associato alla Notte Europea dei Ricercatori promossa dalla Commissione Europea nell’ambito delle azioni Marie Curie, porta la scienza “a domicilio” con un fitto programma di eventi online pensati per adulti e piccini. 
Il programma di venerdì 27 novembreLa “Notte” EARTH all’OPBG – A cura di Ospedale Pediatrico Bambino Gesù QUIL’Agenzia Spaziale Europea – A cura di ESA – Agenzia Spaziale Europea QUIore 12:00 Pandemie & Vaccini, un futuro sostenibile è nelle nostre mani? – A cura di IFO- Istituto nazionale tumori Regina Elena e Istituto dermatologico San Gallicano – IRCCS QUIore 13:15 sPeach.D – A cura di Università Campus Bio-Medico di Roma QUIore 15:00 Le grandi estinzioni di massa, conoscere il passato per affrontare il futuro – A cura dell’Università degli Studi di Roma Tre QUIore 15:00 Resilienza, dalle cellule all’individuo – A cura di Fondazione EBRI Rita Levi-Montalcini e Istituto Superiore di Sanità QUI ore 16:00 La Realtà Virtuale nella Fisica delle Particelle – A cura dell’Università degli Studi di Roma Tre QUIore 16:00 La Scienza è di tutti – A cura di Università degli studi di Sassari QUIore 16:00 It’s earth o’clock – A cura di Raffa fa Cose QUI ore 17:00 Il grande Gioco Dell’immunità – A cura di Associazione Bioscienza Responsabile QUI ore 17:00 SuperEvolotto! La lotteria dell’Evoluzione! – A cura di Associazione G.Eco QUIore 17:30 Le scienziate e la Biologia marina – A cura di Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” QUIore 18:00 Il cuoio materiale resiliente – parte II – A cura di ICR – Istituto Centrale per il Restauro QUIore 18:30 Dove va la ricerca in nutrizione oggi? Tra pandemie, lockdown e la salute del nostro Pianeta – A cura di CREA – Centro di Ricerca Alimenti e Nutrizione QUIore 19:00 Vaccini: all’incrocio tra scienza e politica – A cura di Istituto Nazionale Per Le Malattie Infettive “L. Spallanzani” – I.R.C.C.S. QUI ore 20:30 Racconti di Scienza – A cura di Multiversi – divulgazione scientifica QUI ore 21:00 Asimov, la robotica e le distopie – A cura di Biblioteca di Frascati per ragazzi Casa di Pia QUI

Quest’anno a Natale l’Editrice Il Sole 24 Ore ha un libro per tutti i gusti.

Quest’anno a Natale l’Editrice Il Sole 24 Ore ha un libro per tutti i gusti.

Arrivano in libreria le strenne natalizie firmate Il Sole 24 Ore

Un regalo per le amiche?

“Meravigliose”, di Claudia Parzani e Francesca Isola

Un pensiero per gli appassionati di cucina?

Mangia come parli. POP RHAPSODY”, dello chef Davide Oldani

Un dono agli amanti dell’arte?

La galleria dei ritratti”, di Marco Carminati

Il Sole 24 Ore festeggia il suo secondo Natale di pubblicazione di libri dopo un anno ricchissimo, che ha toccato innumerevoli ambiti e raggiunto i gusti di un pubblico estremamente vario, anche grazie all’appuntamento fisso in edicola insieme al quotidiano, oltreché in libreria. Trenta titoli, che hanno spaziato dagli argomenti di attualità più importanti e dibattuti che vanno dall’economia al risparmio, dalla green economy alla società, all’universo femminile, alla politica, ai grandi fatti della storia contemporanea; e poi tanti libri quante sono le passioni personali: l’arte, la moda, il giardinaggio, i viaggi, la cucina, la musica. Un viaggio per scoprire e capire il mondo o per allietare la nostra quotidianità senza andare tanto lontano.

Da oggi e per le prossime settimane d’Avvento in libreria i lettori potranno contare su qualche idea in più per i propri regali di Natale. Il Sole 24 Ore propone in uscita tre libri per tre diverse e appassionate tipologie di lettori o di persone care a cui fare un regalo.

UN REGALO PER LE AMICHE.

“Meravigliose. Tour guidato all’interno di noi stesse”,

di Claudia Parzani e Francesca Isola

Ci sono 10 ragazze che vivono dentro di noi, dieci “voci” che abitano, in una coesistenza caotica e vitale, nel “condominio interiore” di ciascuna, spesso contrapposte e in conflitto, forti e fragili, dolci e dure, sicure e impaurite, caute e avventurose, pronte ad aprire il proprio cuore ma anche a rintanarsi svelte dentro al proprio guscio.

Con delicatezza e ironia, il libro “Meravigliose” mostra luci e ombre di ciascuna, per imparare a conoscerle e a gestirle. E per comprendere come ogni ragazza sia a suo modo meravigliosa. Il libro è anche una chiamata ad essere felici, a ricercare sempre una connessione con gli altri, affinché ogni bambina, ogni donna, ogni parte di noi abbia sempre una possibilità.

UNIVERSO FEMMINILE è il mondo di Letture proposte da Il Sole 24 Ore scritte dalle donne e pensate per le donne e non solo. Una continua fonte di ispirazione per la propria vita e professione, grazie al racconto di personaggi reali o figure femminili ideali.

Immagine che contiene uomo, fotografia, persona, interni

Descrizione generata automaticamenteUN PENSIERO PER GLI APPASSIONATI DI CUCINA.

“Mangia come parli. POP RHAPSODY”,

di Davide Oldani

80 ricette semplici in un libro di cucina e cultura del cibo.

Dopo il grande successo del primo volume uscito lo scorso luglio, chef Oldani ritorna in libreria a partire dal 26 novembre con  “Mangia come parli Pop Rhapsody ” secondo volume, l’inverno, il viaggio di ritorno nelle tradizioni culinarie delle 20 regioni italiane rispettando la stagionalità dei prodotti, con nuovi piatti, per esattezza 80 ricette tradotte anche in inglese, ma con la stessa filosofia della trasmissione radiofonica di Radio 24 da cui il libro prende il titolo e che lo chef conduce insieme al giornalista Pierluigi Pardo: linguaggio semplice per accompagnare le preparazioni passo dopo passo senza separare gli ingredienti dal procedimento.

CUCINA D’AUTORE è la sezione più golosa del catalogo di proposte de Il Sole 24 Ore, un emozionante viaggio andata e ritorno attraverso l’Italia dei sapori in 80+80 ricette dello chef stellato inventore della Cucina Pop, raccolte in due volumi corredati di foto, illustrazioni e versione inglese.

UN DONO AGLI AMANTI DELL’ARTE.

“La galleria dei ritratti. Storie di artisti, studiosi, mercanti, collezionisti e falsari”,

di Marco Carminati

Un viaggio in una Pinacoteca immaginaria: una galleria di ritratti, che illustra storie rocambolesche e poco note legate ai grandi artisti, ai collezionisti, ai mercanti e ai falsari.

Ritratti speciali. Tante storie e aneddoti spesso sconosciuti al grande pubblico, raccontati in prima persona dai personaggi stessi, attraverso la penna del giornalista e studioso d’arte rinascimentale Marco Carminati.

TEMPO LIBERATO è la sezione del catalogo de Il Sole 24 Ore dedicata alla ricerca del bello e la soddisfazione di un tempo libero ben speso tra letture d’arte e di stile, nate dalle firme della Domenica del Sole 24 Ore e di How To Spend It, il periodico del Sole 24 Ore sul lusso.

Alla Pinacoteca Züst le quadrerie Riva

A cura di: Edoardo Agustoni e Lucia Pedrini Stanga

Dalle intime stanze dei palazzi appartenuti all’aristocratica famiglia Riva, nella Lugano dell’epoca dei balivi (o landfogti) – “governatori” confederati che, dall’inizio del Cinquecento fino a fine Settecento, avevano tra i loro compiti l’amministrazione giudiziaria, finanziaria, fiscale e militare – giungeranno alla Pinacoteca Züst oltre settanta dipinti. Tra di essi importanti pezzi di Giuseppe Antonio Petrini, di cui la famiglia Riva fu uno dei principali committenti, insieme a una suggestiva selezione di suppellettili, argenterie, miniature, libri e documenti.
Un’occasione imperdibile per ammirare dipinti e oggetti solitamente celati al pubblico, ma anche per entrare nella storia del territorio ticinese e non solo. I Riva sono infatti uno dei più antichi e illustri casati di Lugano e rivestirono una posizione egemonica soprattutto durante l’Antico Regime, vantando una intricata rete di contatti con altre storiche famiglie (Beroldingen, Turconi, Morosini, Bellasi, Somazzi, Moroni Stampa, Rusca, Raimondi, Neuroni).

L’intento è quello di aggiungere un tassello alla vicenda ancora poco nota del collezionismo privato nelle terre dell’attuale Cantone Ticino, dal tardo Seicento all’Ottocento. In mostra sono dunque indagati sia il gusto che le dinamiche relative alla circolazione e al consumo di opere d’arte in questa terra di confine, che dal punto di vista politico guardava a nord, dipendendo dai Cantoni svizzeri, mentre da quello religioso e culturale si volgeva a sud, verso l’Italia. Nella vicina Penisola si stabilirà a metà Ottocento anche una parte della famiglia Riva legata al ramo dei marchesi grazie all’alleanza matrimoniale con il facoltoso casato piemontese dei Francischelli, che a loro volta si imparentano con i Bisi, importante famiglia di artisti milanesi. Di qui le numerose opere di Luigi, Giuseppe, Ernesta, Fulvia e Antonietta Bisi, che ancora oggi appartengono al ramo dei marchesi.

Grazie a un allestimento coinvolgente, la rassegna permette di “entrare” nei palazzi – sarà ricreata l’atmosfera che si respirava nello studiolo di alcuni dei personaggi indagati – e di scoprire le quadrerie (ritratti, paesaggi, scene religiose, storiche e di genere) appartenenti ai tre rami della famiglia (conti, marchesi e nobili) e un tempo custodite nelle dimore luganesi e nelle residenze di campagna, con la presentazione della città tra Sette e Ottocento. In mostra anche una serie di ritratti dei landfogti provenienti dai Cantoni d’Oltralpe che governavano la prefettura di Lugano e una selezione di pezzi provenienti da collezioni di altri casati e con cui i Riva avevano intensi rapporti o legami di parentela.

Tra gli autori presenti in mostra, per il Settecento vanno segnalati Marco e Giuseppe Antonio Petrini – di cui la famiglia Riva ha rappresentato il massimo committente –, Carlo Francesco e Pietro Rusca, Giovanni Battista Innocenzo Colomba, Carlo Innocenzo Carloni, Giuseppe Antonio Orelli, Giovanni Battista Ronchelli, Giovanni Battista Bagutti, Francesco Capobianco, Gian Francesco Cipper detto “Il Todeschini”, Antonio Maria Marini. Per l’Ottocento figureranno opere di Giovanni Migliara, Giuseppe Reina, Francesco Hayez, Pietro Bagatti Valsecchi e dei Bisi.

Testi in catalogo di
Edoardo Agustoni
Riccardo Bergossi
Stefania Bianchi
Pietro Montorfani
Lucia Pedrini Stanga

Allestimento
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design
Corso di laurea in Architettura d’interni
resp. Pietro Vitali
Progettazione
Matilde Berengan
Sofia Petraglio
con Tamara Naomi Nanzer
Direzione lavori e coordinamento
Paolo Bianchi
Alessandra Brambilla
Realizzazione
Dipartimento delle finanze e dell’economia,
Sezione della logistica
con
Piercarlo Bortolotti
Enzio Cereghetti

Orari, prezzi e servizi:

29 novembre 2020 – 28 febbraio 2021
Da martedì a venerdì: 9-12 / 14-18
Sabato, domenica e festivi: 10-12 / 14-18
Chiuso: il lunedì; 24, 25 e 31/12
Aperto: 1/11; 8, 26/12; 1, 6/01

intero: CHF/€ 10.-
ridotto (pensionati, studenti, gruppi): CHF/€ 8.-

Visite guidate su prenotazione anche fuori orario; bookshop; audioguide; parcheggi nelle vicinanze.
Si accettano Euro.

Il mercato di Julius Evola vola. Da Bozner spicca un olio che parte da 18 mila euro

Lotto 8 Julius Evola. Senza titolo, 1923 Olio su cartone, 50,3 x 39,2 cm, al retro iscrizione “In deferente omaggio al Sen. Giovanni Gentile. J. Evola Roma 13.8.923” Base d’asta 18.000 €

L’arte moderna torna a fine novembre a Bolzano. L’appuntamento è con la casa d’aste Bozner Kunstauktionen per il 27 e il 28, quando sarà esitato un ricco catalogo che propone in due sessioni online 560 lotti di arte moderna italiana e internazionale, fotografia e Design (venerdì 27) e arte di soggetto trentino-tirolese (sabato 28).

Tornano i nomi che sono già stati protagonisti dell’asta di giugno, quando un lavoro di Tullio Crali è stato acquistato da un buyer a Londra per 60 mila euro. Sull’onda di questo successo, continua a essere protagonista l’aeropittura, una delle espressioni più originali del Secondo Futurismo. Si ripropongono così opere di Giulio d’Anna e Gerardo Dottori che ben identificano le due tipologie indagate dalla corrente: del primo la tempera su carta del 1934, uno studio preparatorio di “Virata sul golfo di Catania”, è offerto con base d’asta 5 mila euro mentre di Dottori “Lago (Trasimeno)” del 1935 a 20 mila.

Emerge un lavoro di Julius Evola, un olio su cartone “Senza titolo” del 1923 (base d’asta 18 mila). Julius Evola è lo pseudonimo di Giulio Cesare Andrea Evola, filosofo, pittore, poeta, scrittore ed esoterista nato a Roma nel 1898 e morto nel 1974. Personaggio poliedrico e discusso per la sua teoria della razza, Evola ebbe un’influenza, anche se difficilmente quantificabile, nella cultura fascista. Sul retro del lavoro in asta si trova l’omaggio del pittore all’amico Giovanni Gentile, all’epoca dell’omaggio Ministro dell’Istruzione.

Lotto 50 Mark Tobey, Senza titolo, 1961, tempera su carta intelata, 17,6 x 27, 8 cm. Base d’aste 30.000

Non solo Evola e areopittura. Il catalogo di Bozner è molto ricco. Tra i lotti segnaliamo anche una serie di opere di una collezione bolzanina, a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. Fanno parte della raccolta opere di Marco Gastini, Giorgio Griffa, Giuseppe Uncini, Claudio Verna e Piero Dorazio (Treppe 1973, base d’aste 18 mila euro) In asta anche una scultura in bronzo di Fausto Melotti (Dopo l’epilogo 1984, 58 mila), archiviata come pezzo unico da parte dell’archivio Melotti di Milano. Pur essendo stata realizzata in 3 esemplari, l’archivio la considera un pezzo unico avendo, rispetto alle altre, la presenza del nastrino in tessuto aggiunto dal maestro Melotti a questo esemplare.

Tra gli artisti stranieri si segnala una tempera su carta di Mark Tobey del 1961, caratteristica della produzione degli anni Sessanta e tra le più ricercate sul mercato internazionale. Proviene da una collezione privata italiana ed è offerta con base d’asta 30 mila euro. Non mancano i principali artisti del Novecento italiano e una selezionata proposta di opere dei grandi maestri tra i quali spiccano opere di Picasso e Duchamp. Per la sezione di Design presenti infine numerosi lotti delle principali vetrerie di Murano: da Venini a Seguso a Toso. Infine si segnala che saranno messe all’asta due statue di Alcide Ticò (base d’asta 5 mila e 12 mila euro), lo scultore che affittò i suoi studi in via Margutta a Roma alla produzione del film Vacanze Romane.

L’asta potrà essere seguita in diretta video sul portale www.invaluable.com e si potrà partecipare con offerte online su www.lottissimo.com e www.arsvalue.com venerdì 27 alle 17.00 per la sessione di arte moderna e sabato 28 alle 15.00 per quella dedicata all’arte arte tirolese.

Asta 38 – parte 1
Arte Moderna & Design

Venerdì  27 Novembre 2020 ore  17.00

Asta 38 – parte 2
Arte di soggetto tirolese & varia

Sabato 28  Novembre 2020 ore  15.00

La collezione Terrae Motus alla Reggia di Caserta

Quaranta anni dal terremoto in Irpinia La collezione Terrae Motus diventa protagonista alla Reggia di Caserta con l’allestimento negli Appartamenti Reali
   Inizia il percorso di riallestimento alla Reggia di Caserta della collezione Terrae Motus, in occasione del quarantennale del terremoto in Irpinia.   Il 23 novembre 1980 fu un giorno che segnò profondamente la storia dell’Italia intera. La distruzione fu occasione di un’operazione culturale straordinaria del gallerista napoletano Lucio Amelio che chiamò a raccolta i più grandi artisti dell’epoca per trasformare la catastrofe del sisma in forza creativa. A quarant’anni del drammatico evento, la Reggia di Caserta riapre il dialogo iniziato a suo tempo tra il linguaggio contemporaneo e gli ambienti reali.
I capolavori di molti dei più grandi artisti contemporanei verranno collocati lungo il percorso museale tradizionale negli Appartamenti Reali. Il progetto, avviato da Tiziana Maffei con la collaborazione di Angela Tecce, storico dell’arte già dirigente MiBACT e curatore di mostre di rilievo internazionale, parte da una rilettura della raccolta che Amelio volle lasciare alla Reggia di Caserta .    Ventuno delle 72 opere, tra le quali alcune tra le più iconiche della collezione, sperimentano la relazione diretta con il quarto del Re, l’Appartamento Nuovo e oggi definito dell’Ottocento dopo le trasformazioni napoleoniche, e con il quarto dei Principi ereditari, curati da Carolina e Ferdinando IV. Successivamente verranno collocate tutte le altre.   “Terrae Motus è il sogno visionario di un grande uomo che coltivava l’amore, che ispirava, sosteneva e dava vita all’arte – afferma Maffei – C’è una stretta analogia tra lui e Carlo di Borbone, il re che riuscì a guardare lontano per la nascita della capitale di un regno. La collocazione delle opere di questa preziosa collezione negli Appartamenti Reali, lungo il percorso museale del Palazzo Reale, è l’inizio di un processo di valorizzazione che ci porterà entro l’anno a restituire con forza il messaggio di Lucio Amelio. Un dialogo costante tra passato, presente e futuro per ricostruire una relazione imperitura con l’arte internazionale”. ​   Le opere hanno trovato negli Appartamenti Reali una naturale collocazione. La mostra si aprirà con “Terremoto in Palazzo” di Joseph Beuys. E’ nella prima Sala, quella degli Alabardieri, per ricordare, riprendendo il suo testo-proclama, che “ogni uomo possiede il Palazzo più prezioso nella sua testa, nel suo sentimento, nella sua volontà…”. Il percorso proseguirà nella narrazione con il Vesuvius Circle di Richard Long nella Sala del Trono e, tra gli altri, con le opere di Luigi Ontani e Pisani negli ambienti dei corridoi solo di recente riscoperti, di Giulio Paolini nelle stanze decorate del Settecento, di Julian Opie nella Biblioteca Palatina, di Mimmo Paladino nella Sala delle Battaglie della collezione Farnese, di Nino Longobardi nella sala Filippo V, di Robert Rauschenberg nella Sala delle Allegorie per segnare la direzione esatta nel disorientante Palazzo Reale. Si concluderà con Andy Warhol e il suo monito alle istituzioni “Fate presto”, questa volta rivolto al visitatore, quale urgenza a destarsi e a esercitare  il pensiero critico individuale per contribuire personalmente e socialmente ad uscire dalla calamità contemporanea. L’inizio e la fine di un cammino inedito e rivoluzionario è segnato da due artisti per diversi motivi agli antipodi.    In attesa di poter riaprire le sue porte al pubblico e di fruire di Terrae Motus dal vivo, la Reggia di Caserta dedicherà il prossimo week end e l’intera settimana successiva alla mostra per svelarne, giorno dopo giorno, i dettagli. Le opere, la loro collocazione e alcune personalità del mondo dell’arte e della cultura che hanno negli anni contribuito alla lettura, alla conoscenza e alla storia di questo patrimonio, saranno protagonisti di un’intensa attività sui social e sul sito internet istituzionale. Le iniziative sul web, che si apriranno con un videomessaggio del direttore generale della Reggia di Caserta, saranno precedute sabato alle 10.50 su RaiRadio3 nella trasmissione”A3 Il formato dell’Arte” da un dialogo a più voci con Tiziana Maffei, Angela Tecce e l’artista americano formatosi nella galleria di Amelio, Tomas Arana. 
Il 23 novembre, alla programmazione social, si aggiungerà la condivisione congiunta di post con il MANN: alle 13, la Reggia di Caserta presenterà gli scatti dell’Archivio Fotografico del Museo Archeologico Nazionale di Napoli che per la ricorrenza presenta on line la mostra “19.34/ Quaranta anni dopo/La storia in presa diretta. Il MANN proporrà sui suoi canali social alcune immagini del nuovo allestimento di Terrae Motus. La tragedia del terremoto diventa, così, occasione di vicinanza e compartecipazione tra luoghi della cultura.

STREAMING E MOLTO ALTRO PER GLI ULTIMI APPUNTAMENTI

DELLA STAGIONE ARTISTICA 2020:

SEI A CASA AL TEATRO FILARMONICO

la musica ci avvicina

2020, Orchestra della Fondazione Arena di Verona al Teatro Filarmonico – Foto Ennevi

Si rafforza l’impegno di Fondazione Arena nella promozione della grande musica con la diffusione in streaming dei concerti chiusi al pubblico a seguito dei decreti per la gestione dell’emergenza Covid. Gli appuntamenti fino al 31 dicembre, oltre che sulla webtv arena.it/tv e sui canali social Facebook e Youtube, saranno trasmessi in chiaro sull’emittente TeleArena, a conferma dell’impegno culturale, sociale ed educativo di Fondazione Arena.

Il Teatro esiste dove c’è pubblico. Dopo un’estate in Arena costellata da “prime volte” in un clima di festa per essere tornati a fare musica dal vivo, il 16 ottobre il Teatro Filarmonico aveva nuovamente aperto le porte ai suoi spettatori. I nuovi decreti, che hanno disposto la chiusura al pubblico delle sale teatrali, non hanno però fermato l’impegno di Fondazione Arena che, prima tra le grandi Fondazioni liriche italiane, si è attivata per offrire online la sua Stagione Artistica. 

L’attività streaming, nata da una situazione di contingenza, si è rivelata un’opportunità apprezzata dal pubblico, ma anche dalle maestranze e da tutti i lavoratori, che hanno tratto dalla proposta nuovo entusiasmo e motivazione. L’iniziativa, nata in collaborazione con Anfols Teatri nell’ambito del progetto #apertinonostantetutto,ha così permesso a Fondazione Arena di portare avanti tutte le attività in programma e ha evidenziato la volontà di diffondere la musica che, più di ogni altra forma d’arte, può raggiungere un pubblico quanto più numeroso possibile facendosi portavoce di valori universali.

Il successo è stato davvero inaspettato e i riscontri ricevuti sono stati particolarmente calorosi, così come le visualizzazioni che sono tutt’ora in continuo aumento. Tale operazione non ha però raggiunto una parte delle persone che hanno meno familiarità con l’uso dei mezzi tecnologici utilizzati per fruire degli spettacoli in streaming. Per questa ragione, Fondazione Arena, insieme al Gruppo Editoriale Athesis, ha deciso di utilizzare anche la televisione tradizionale. Nasce così una serie di 4 concerti che saranno trasmessi in chiaro sull’emittente TeleArena per dare la possibilità a tutti di godere di Musica e di Arte.

«In un momento come questo ci siamo prontamente attivati per restare aperti, davvero nonostante tutto»commenta il Sovrintendente e Direttore Artistico Cecilia Gasdia. «La tutela dei lavoratori e degli Artisti che gli scorsi mesi sono stati così fortemente penalizzati ci ha motivati ad attivare forme alternative di diffusione dei nostri concerti. L’obiettivo primario resta quello di tornare a fare spettacolo quanto prima, in sicurezza, aprendo nuovamente le porte al pubblico. Fino ad allora cercheremo di farci sentire portando la bellezza del nostro lavoro nelle case e in quante più realtà possibili, affinché il potere della musica possa unirci in un messaggio di speranza e di gioia».

I concerti, in diretta dal Teatro Filarmonico, saranno in onda su TeleArena nelle seguenti date:

  • 13° Concerto su musiche di Beethoven, Chausson, Brahms:sabato 28 novembre alle ore 16.15
  • Un Ballo in maschera (prima parte): sabato 12 dicembre alle ore 16.15
  • Un Ballo in maschera (seconda parte): domenica 13 dicembre alle ore 16.15
  • Concerto di Natale: venerdì 25 dicembre alle ore 16.15
  • Concerto di Capodanno: giovedì 31 dicembre alle ore 21.15, con replica il 1° Gennaio alle ore 10.00.

E grazie alla sensibilizzazione di realtà da sempre attente alla promozione della cultura come Fondazione Cariverona, l’AULSS 9 Scaligera del Veneto, l’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Verona e   Banco BPM, Sponsor Ufficiale della Stagione Artistica al Filarmonico da undici anni, l’iniziativa sarà diffusa capillarmente presso gli ospedali, le RSA, i centri per gli anziani, le strutture per disabili, il carcere, ma anche in scuole ed enti culturali – solo per citarne alcune – dando vita al legame emotivo tra le persone che solo la musica può creare, per affrontare tutti insieme con determinazione le sfide e i cambiamenti di questo delicato periodo storico.

SEI A CASA AL TEATRO FILARMONICO– appuntamenti –
 TELEARENAWEBTV arena.it/tvE YOUTUBEFACEBOOK
13° concertomusiche di Beethoven, Chausson, Brahms28 novembre ore 16.1527 novembre ore 20.0028 novembre ore 16.15
  Un Ballo in maschera 12 dicembre ore 16.15(prima parte)13 dicembre ore 16.15 (seconda parte) 12 dicembre ore 20.00 (integrale) 13 dicembre ore 20.00(integrale)
Concerto di Natale25 dicembre ore 16.1525 dicembre ore 16.1526 dicembre ore 16.15
Concerto di Capodanno31 dicembre ore 21.151 gennaio 2021 ore 10.0031 dicembre ore 21.151 gennaio 2021 ore 10.00

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Ufficio Stampa        

Fondazione Arena di Verona 

Via Roma 7/D, 37121 Verona – Italy

(ingresso da Via Manin 5 – 37122 Verona)

Tel:     +39 045 8051861-1905-1939-1891

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Piccolo Grande Cinema. Festival delle nuove generazioni di Cineteca Milano

Il Festival, destinato ad un pubblico giovane, alle famiglie, alle scuole e agli appassionati di cinema e videogiochi di tutte le età, si svolgerà in modalità online, grazie alla piattaforma streaming di Cineteca Milano, che durante il lockdown ha regalato l’esclusiva opportunità di esplorare online uno degli archivi storici di film più antichi d’Europa, contando oggi su 300 mila iscritti e oltre 10 milioni di visualizzazioni. Per questa occasione, il sito cinetecamilano.it accoglierà i propri utenti grandi e piccoli con una grafica originale, firmata dallo studio francese Mad Pumpkins, pensata per migliorare e stimolare l’interattività e l’esperienza del Festival, anche da remoto.

foto: Atlas di David Nawrath (2018), premio miglior film Fondazione Sandretto re Rebaudengo e premio miglior attore protagonista al Torino Film Festival 2018. Menzione speciale al Festival del Nuovo Cinema Europa di Genova 2019.

Programma: www.cinetecamilano.it Viale Fulvio Testi 121, Milano 08/11/2020 Cineteca Milano

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L’UNIONE FA LA FORZA UNA RACCOLTA FONDI A SOSTEGNO DEL PROGETTO “LA MIA CASA È UN MUSEO”, CONTRO L’ESCLUSIONE SOCIALE E LA DEPRIVAZIONE CULTURALE NEL QUARTIERE 4 DI MILANO

Milano, 16 novembre 2020 – La mia casa è un museo è un’iniziativa dell’Associazione Amici del Museo Bagatti Valsecchi – in partnership con l’Associazione Luisa Berardi e il Comitato Quartieri Case Popolari Calvairate-Molise-Ponti – a favore di bambini e ragazze delle case popolari della zona 4 di Milano, con l’obiettivo di combattere l’esclusione sociale e la deprivazione culturale, acuite dai lunghi mesi di lockdown della primavera 2020 e, ora, dall’impossibilità di effettuare visite scolastiche, utilizzando l’arte come strumento di riscatto sociale ed evasione.

Il progetto mette in relazione due realtà vicine geograficamente ma molto diverse dal punto di vista della composizione sociale: i destinatari sono infatti i minori e le giovani mamme delle case popolari dei quartieri Calvairate Molise e Ponti, caratterizzati da elevati livelli di povertà e da un elevatissimo numero di immigrati, spesso ancora molto incerti nell’uso della lingua italiana, mentre il percorso ha il suo centro nella casa museo Bagatti Valsecchi di Via Gesù. Ed è proprio la sua identità di dimora ad agevolare l’avvicinamento dei destinatari attraverso una serie di temi non lontani dalla propria quotidianità, dal cibo all’abbigliamento, passando attraverso arredi e oggetti di uso quotidiano o legati a momenti particolari della vita, come le cerimonie per le nascite e i matrimoni. Un modo per incidere sulla loro percezione della cultura e dei luoghi del centro città creando appartenenza e consentendo loro di viverli con naturalezza e semplicità.

Il progetto necessita di fondi, parzialmente coperti con un finanziamento dalla Regione Lombardia, ed è adesso partita una campagna di raccolta fondi (ospitata dalla piattaforma Rete del Dono) volta a raggiungere l’obiettivo prefissato: offrire a 50 bambini della scuola primaria, mamme con bambini della scuola materna e adolescenti l’opportunità di avvicinarsi a un luogo magico come la casa museo Bagatti Valsecchi, uno scrigno denso di stimoli capaci di influire sui loro interessi e, di conseguenza, sui loro percorsi di studio e sulle possibilità di ingresso nel mercato del lavoro, elementi fondamentali per emergere dallo stato di povertà e isolamento in cui si trovano.


Info e donazioni sulla piattaforma > https://bit.ly/32PZHir