Mudec di Milano, Street Art Invasion

Clara Bartolini
Il Museo Delle Culture di Milano compie dieci anni e li porta davvero bene.
Travelogue. Storie di viaggi, migrazioni e diaspore è la bella mostra che chiude la trilogia iniziata con Rainbow e proseguita con Exposure, mostre interdisciplinari dedicate al viaggio. Visitabile fino al 21 settembre, voluta da Comune di Milano e 24 ORE Cultura, è curata da Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, con i conservatori di Mudec e con lo staff di Arte Pubblica e dell'Ufficio Progetti Interculturali, Reti e Cooperazioni. Allestita nelle sale Focus è con ingresso gratuito. Per cinque settimane durante il periodo della mostra, il Bibliobus di Area e Biblioteche, ospiterà il Mudec con materiali e attività, e il museo viaggerà con il sue proposte nei quartieri di Milano.
Il primo appuntamento sarà il 29 marzo nel quartiere di San Siro a Cascina Case Nuove di via Paravia, sede di Fondazione Terzo Luogo. Mudec vuole con questa mostra, dispiegare il viaggio in tutte le sue sfaccettature e declinazioni, e per questo ha suddiviso lo spazio Focus in otto sezioni, ognuna rappresentata da evocativi e simbolici elementi antichi e moderni.
Clara Bartolini
Dopo aver affrontato i temi della sostenibilità e i misteri dell'universo nel 2019 con Broken Nature, nel 2022 con Unknown Unknowns, la 24ª Esposizione Internazionale chiude questa trilogia con la riflessione sulle crescenti diseguaglianze che caratterizzano il mondo contemporaneo. La 24ª Esposizione Internazionale è un progetto collettivo che, attraverso mostre, installazioni, progetti speciali ed eventi del public program riflette sulle disuguaglianze economiche, culturali, etniche, della provenienza geografica e di genere.
Triennale Milano ha coinvolto alcuni dei grandi protagonisti della scena artistica e culturale internazionale. Tra i curatori e le curatrici che partecipano vi sono Norman Foster, architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize, Beatriz Colomina, storica dell’architettura alla Princeton University, Mark Wigley, architetto e docente della Columbia University di New York, Hans Ulrich Obrist, direttore delle Serpentine Galleries di Londra e curatore tra i più influenti, Theaster Gates, artista interdisciplinare che unisce pratica sociale, performance e scultura. Verranno esposti i progetti di alcuni dei più importanti architetti al mondo, tra cui i vincitori del Pritzker Prize Kazuyo Sejima e Alejandro Aravena; Elizabeth Diller, dello studio newyorkese Diller Scofidio + Renfro; Boonserm Premthada, architetto e artista fondatore del Bangkok Project Studio; oltre al contributo dell’artista e regista Amos Gitai, riconosciuto come uno dei punti di riferimento del cinema contemporaneo.
Clara Bartolini
Enzo Sellerio, piccola antologia siciliana è il titolo della mostra che Galleria d'Italia di Milano dedica a Enzo Sellerio, visibile nella Sala delle Colonne fino al 13 Aprile 2025 e proposta dopo una serie di eventi celebrativi svolti a Palermo in occasione del centenario della sua nascita. La mostra è curata da Monica Maffioli e Roberta Valtorta in collaborazione con Olivia e Antonio Sellerio e l' Archivio Enzo Sellerio, con il progetto grafico Nexo e le stampe Printandgo di Palermo.
Originalissimo personaggio della scena artistica del 900, Sellerio nasce a Palermo nel 1924 in una famiglia colta e cosmopolita, la madre è nata in Bielorussia. Si laurea in giurisprudenza ma, la sua passione per la fotografia lo spinge a partecipare a un concorso fotografico che vince. Decide cosi di intraprendere questa professione in un periodo storico complicato dalle due guerre. I suoi incontri lo portano a collaborare con riviste internazionali e a viaggiare in diversi paesi: Amsterdam, Amburgo, Madrid, Roma, Parigi, New York, Milano, San Francisco. Importante la sua collaborazione con la testata tedesca "Du" per la quale realizza diversi servizi.
Clara Bartolini
Milano si conferma anche quest'anno capace di proposte culturali di respiro internazionale. Palazzo Reale come sempre, offre la possibilità di ammirare mostre di altissimo livello. Tra queste, quella dedicata all'Art Decò visibile fino al 29 giugno 2025. Curata in maniera esemplare da Valerio Terraroli, voluta da Palazzo Reale e da 24 ORE Cultura-Gruppo 24 ORE, vede come partner Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della manifattura Doccia e la collaborazione di Iris Ceramic Group, Main sponsor della mostra, e BPER Banca Private Cesare Ponti.
La mostra è dedicata alla genesi e la veloce scomparsa dell'Art Decò. Meteora durata dieci anni di effervescente gloria di questo stile, sostenuto dalle classi più agiate dell'epoca per dimenticare i drammi della prima guerra mondiale. Il motore di questa rivoluzione stilistica è stata certamente l'Exposition Internationale des arts décoratifs et industriels modernes di Parigi del 1925. Tra il 1920 e il 1930 tante sono state le novità che hanno cambiato la vita quotidiana con Il progresso tecnologico.