Maurizia D'Ippolito

Dalle mille stagnole policrome che l’artista recupera scartando cioccolatini, caramelle o altro, nascono delle vere e proprie opere d’arte

Introduce l'artista il critico Sabrina Sottile: “Qualcuno ha detto che l’opera d’arte deve essere “euritmica”; tutti i suoi elementi infatti devono comporsi in un insieme secondo un rapporto costante che obbedisce a leggi precise. Ci deve essere cioè un certo equilibrio fra le parti; una particolare armonia tra la forma e il colore; una simmetria di equivalenti attraverso il quale esprimere al meglio la propria creatività. Queste osservazioni sembrano rivivere pienamente nei lavori di Maurizia D'Ippolito...

   
Le opere


 

... L’artista di Latisana è stata per me una vera e propria scoperta; un’esplosione di luci, colori e forme espressive in perfetto equilibrio. Le opere che hanno suscitato in me questa forte emozione, senza nulla togliere alle pregevoli figure di stampo cubista che l’artista propone su tele ad olio di medio e grande formato, sono i paesaggi di media e piccola grandezza; vere chicche che l’artista compone con grande creatività a mo’ di raffinati puzzle di carta.

Dalle mille stagnole policrome che l’artista recupera scartando cioccolatini, caramelle o altro, nascono così delle vere e proprie opere d’arte, piccoli capolavori dalla cromia cangiante. Quelli proposti dall’artista, eseguiti con grande manualità, sono paesaggi geometrici dai contorni ben definiti, che sembrano modificare la loro intensità se cambia il punto di osservazione.

Essi non sono riconducibili a luoghi reali, ma sono luoghi dell’anima; percorsi emozionali molto personali, all’interno dei quali è possibile riconoscere e ritrovare il quotidiano, fatto di mille sfumature e sensazioni. Guardare le opere di Maurizia D’Ippolito significa dunque perdersi in un mondo fatto di pace e tranquillità; i suoi paesaggi inanimati invitano alla riflessione e all’ascolto di suoni e voci che esistono solo nell’immaginario e che, proprio per questo, sono in grado di evocare in chi li guarda emozioni e sentimenti persi nella memoria.

La sensazione è quella di viaggiare senza mai spostarsi, sognare senza mai addormentarsi. Perdersi in un mondo irreale fatto di emozioni e sensazioni a fior di pelle”.

L'artista ha partecipato a numerose esposizioni collettive e personali, tra le quali ricordiamo: la 1° e la 2° edizione di Cittadella arte in fiera di Sarzana (SP) rispettivamente nel 2009 e nel 2010, Artisti migliori italiani a Villa Panfili - Roma. Tra le più recenti manifestazioni segnaliamo Torino Arte 150 e Sanremo sotto le stelle. Il prossimo appuntamento di Maurizia D'Ippolito sarà presso il Caffè Letterario di Pordenone dove presenterà le sue opere in una mostra personale dal 1 al 31 luglio 2011.

Articolo pubblicato su Ok Arte giugno – luglio 2011