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Inaugurazione 24/10/2015  - Chiusura 1/05/2016
Via Palestro, 33/38 Treviso mappaEl Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio
La mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, è la più importante retrospettiva mai realizzata prima dedicata al periodo italiano di El Greco, il pittore del '500 che ispirò artisti del calibro di Bacon, Chagall, Cézanne, Manet, Picasso e Pollock al punto da essere definito dalla critica “l’inventore della pittura moderna”.
mappa 24/10/2015 10/04/2016 Via Palestro, 33/38 Treviso
La mostra “El Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio”, è la più importante retrospettiva mai realizzata prima dedicata al periodo italiano di El Greco, il pittore del '500 che ispirò artisti del calibro di Bacon, Chagall, Cézanne, Manet, Picasso e Pollock al punto da essere definito dalla critica “l’inventore della pittura moderna”.

Dedicata al decennio 1567-1576, la mostra investiga per la prima volta il periodo che il pittore visse in Italia, ponendo- si, quindi, a coronamento delle iniziative culturali che hanno celebrato il quarto centenario della morte dell’artista (Toledo, 1614) in Grecia e in Spagna, rispettivamente suo Paese di nascita e di adozione, e sarà visitabile a Treviso dal 24 ottobre 2015 al 10 aprile 2016 a Casa dei Carraresi, il centro congressi ed esposizioni di Fondazione Cassamarca.

Organizzata da Kornice, di Andrea Brunello, con la collaborazione di Fondazione Cassamarca, e il patrocinio dalla Regione Veneto, dalla Provincia di Treviso e dal Comune di Treviso, la mostra è resa possibile grazie all’intervento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - MIBACT - e al diretto coinvolgimento del Polo Museale del Veneto che ne ha riconosciuto gli straordinari contenuti artistici.

Il progetto scientifico si basa su oltre mezzo secolo di studi del suo curatore, il Prof. Lionello Puppi, emerito di Ca’ Foscari, uno dei maggiori studiosi al mondo de El Greco e massimo esperto del suo periodo giovanile, coadiuvato da un Comitato Scientifico internazionale composto da studiosi di prestigiose realtà accademiche: Serena Baccaglini, Ales- sandra Bigi, Nano Chatzidakis, Agnese Chiari Moretti Wiel, Robin Cormack, Andrea Donati, Mariella Lobefaro, Maria Paphiti, Paula Revenga Dominguez.

4 i capolavori inediti in mostra presentati al pubblico in anteprima mondiale tra le oltre 70 opere che coinvolge- ranno il visitatore in un affascinante viaggio sulle tracce dell’attività de El Greco tra Venezia, Roma e l’Italia centrale, mostrandoci opere degli artisti che lo influenzarono profondamente, tra cui Tiziano, Bassano e Tintoretto, e dei pittori delle Avanguardie del '900 che furono a sua volta influenzati dal maestro.
Tra questi, spicca Pablo Picasso, in mostra con un maestoso cartone, le Demoiselles d’Avignon, mai esibito prima, dal quale si evince l’influenza che El Greco ebbe sul pittore cubista: tutto ciò sarà ancora più chiaro in mostra attraverso il confronto con gli angeli danzanti dell’Adorazione dei Pastori e Battesimo di Cristo provenienti dalla Galleria Nazio- nale d’Arte Antica in Palazzo Barberini di Roma. Sarà Picasso stesso a descrivere El Greco come l'unico pittore cubista prima di lui e ad ammettere una profonda ammirazione per la sconvolgente modernità delle sue opere.

Il cartone è nato da un progetto di collaborazione tra Picasso, il mecenate americano Nelson Rockefeller, Vicepresidente degli Stati Uniti durante l'era Ford, e l'artista francese Madame Jacqueline de la Baume Dürrbach come base per la realizzazione, secon- do l'antica arte della tessitura, di uno dei 18 arazzi ispirati alle opere più famose dell'artista spagnolo.
Sono invece due Crocefissioni di Francis Bacon, anch’esse inedite, a raccontarci le incredibili commistioni tra El Gre- co, Bacon e Picasso. Nelle Crocifissioni di Bacon, testimonianza del profondo disagio dell’artista nei confronti della società e simbolo di tragedia interna, si ritrovano la stessa distorsione delle figure, la stessa drammatica resa esistenzia- lista, presenti nelle composizioni, proporzioni e colori de El Greco.

Accanto alle anteprime delle Avanguardie del '900 il pubblico potrà ammirare, inoltre, un’opera di El Greco creduta persa e recentemente ritrovata. Una storia questa che potrebbe essere un romanzo ambientato nel secondo dopoguerra quando centinaia di migliaia di beni culturali di proprietà ebraica furono oggetto di esproprio da parte dei nazisti: si trat- ta del Ritratto di Gentiluomo, restituito agli eredi del legittimo proprietario Julius Priester grazie all’intervento della Commission for Looted Art in Europe.

Il percorso espositivo partirà da Creta, l’isola in cui è nato, e da un linguaggio legato alla tradizionale icona bizantina che ha contraddistinto la sua prima produzione artistica, per arrivare in Italia, Paese dove El Greco trasformerà il suo modo di dipingere, grazie alla frequentazione dei circoli artistici più eminenti, fino a portarlo a una piena maturità arti- stica in Spagna. Al periodo italiano, infatti, è dedicata la parte dominante della mostra, in cui lo spettatore potrà ammi- rare le principali opere di El Greco a confronto con quelle di artisti che hanno fortemente influenzato il suo lavoro. Tra i capolavori del Greco: il San Demetrio (ante 1567), l'altarolo detto Trittico di Modena (1567-1568 ca.), l’Adorazione dei Pastori (1568-1569 ca.), il Ritratto di Giulio Clovio (1571 ca.), la Guarigione del Cieco (1573 ca.), la Crocifissione (1575-1577 ca.), il San Francesco (1595), il Salvatore Benedicente (1595 ca.), il Polittico di Ferrara (1568); e di artisti a confronto: il San Francesco Riceve le Stimmate di Tiziano (1525 ca.), la Madonna di San Zaccaria del Parmigianino (1530-1533 ca.), l’Allegoria della Battaglia di Lepanto del Veronese (1572-1573 ca.) e l’Allegoria del Fuoco del Bassano (1580 ca.).
Il percorso conclusivo della mostra documenterà, infine, la profonda influenza esercitata da El Greco sulle Avanguardie Europee del XX secolo a testimoniare l’incredibile attualità del suo genio: un linguaggio personale e straordinario che sconvolse l’estetica a lui contemporanea con toni drammatici e un linguaggio fantasioso ed espressionista che ha saputo conquistare grandi artisti, da Picasso, a Manet, fino a Pollock, ispirati dalle forme allungate delle sue figure, dalla stra- vaganza dei cromatismi utilizzati, dall’uso moderno e soggettivo dello spazio.

Le opere in mostra provengono da prestigiose istituzioni museali e collezioni private di tutto il mondo, tra cui le Galle- rie dell’Accademia di Venezia, la Galleria Estense di Modena, la Galleria Nazionale di Parma, il J.F. Willumsens Museum in Danimarca, la Maison d'Art di Montecarlo, la Galleria Parmeggiani di Reggio Emilia, il Museo di Ca- podimonte di Napoli, la Pinacoteca di Bologna, la Schorr Collection di Londra, The Velimezis Collection di Atene, solo per citarne alcuni.

24 ottobre 2015 - 10 aprile 2016
Casa dei Carraresi, Treviso
Via Palestro, 33/38
www.elgrecotreviso.itEl Greco in Italia. Metamorfosi di un Genio

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