Alla Fondazione Prada, l'Arte su molti livelli http://www.okarte.it
Chiusura 22/10/2018
di Clara Bartolini
L'artista brasiliana Laura Lima è l'ultima presentata in questa serie di eventi dal titolo Slight Agitation 4/4, concepito dal Thought Council di Fondazione Prada composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani e Dieter Roelstraete per il piano terra della Cisterna, in mostra dal 15 giugno al 22 ottobre.
Largo Isarco, 2 Milano mappa
Inaugurazione 15/06/2018
L'artista brasiliana Laura Lima è l'ultima presentata in questa serie di eventi dal titolo “Slight Agitation 4/4”, concepito dal Thought Council di Fondazione Prada composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani e Dieter Roelstraete per il piano terra della Cisterna, in mostra dal 15 giugno al 22 ottobre. Il progetto, comprende opere site-specific commissionate per questo spazio. Il titolo di questo evento, "Cavallo mangia Re"occupa tre sale all'interno delle quali sono poste Bird del 2016, Pendulum del 2018 e Telescop 2018. I tre elementi apparentemente scollegati, in realtà vogliono spiazzare lo spettatore per approfondire il loro significato collegato al tema del gioco e dello spazio celeste, e arrivare a integrarli come appartenenti a uno stesso obbiettivo, come in  astronomia definito "sigizia", una configurazione celeste che si sviluppa in linea retta.

In una sala si trova un grande pendolo in movimento che scandisce il tempo, con un dipinto alla base, nella seconda sala un grande uccello nero giace senza vita, le sue piume sono sparse per tutta la stanza. Nella prima sala, un'impalcatura da costruzione permette a un numero ristretto di persone di assistere a una lezione di astrofisica, basta prenotarsi. Come spiega la curatrice Elvira Dyangani Ose, in questo lavoro compare il linguaggio della patafisica, ideata dal poeta francese Alfred Jarry, la legge che governa le eccezioni, una scienza impossibile da definire. Tentare di darne una descrizione è l'errore fondamentale. Noi quindi non lo faremo, e al pubblico resta la curiosità di verificare di persona.

Dopo aver tentato di capire il significato di questa mostra dell'artista brasiliana che ha inventato il concetto della filosofia del nulla e realizzato un'indagine sul vuoto e il fallimento, suggeriamo, approfittando dell'occasione, di visitare la Torre, aperta dal mese di maggio. La sede della Fondazione si è così completata con questa costruzione davvero originale. Progettata da Rem Koolhaas con Chris van Duijn e Federico Pompignoli dello studio OMA, è alta 60 metri, e ha trasformato una vecchia distilleria degli anni dieci del Novecento in un nuovo contenitore d'arte, e non solo. I nove piani sono volutamente diversi per geometrie e altezze dei soffitti, che vanno dai circa tre metri del primo, fino agli otto metri dell'ultimo. Sei piani riuniscono opere della collezione Prada e propongono installazioni di grandi dimensioni e dipinti. Tra gli autori esposti, Damien Hirst, Carla Accardi, Jeff Koons, Walter De Maria, Pino Pascali, solo per citarne alcuni. Le immense vetrate pongono le opere in dialogo con la luce oltre che con i volumi e i panorami della città. L'effetto è davvero scenografico.

L'ascensore panoramico per raggiungere i piani, completa l'effetto stupefacente. Un piano è dedicato al ristorante che apre alle 18 e si presenta con gli arredi originali del "Four Season Restaurant" di New York, progettato da Philip Johnson nel 1958, e nei cui spazi sono visibili molte opere tra quadri e installazioni di Lucio Fontana, Carsten Holler, Francesco Vezzoli, John Baldessari e molti altri. La terrazza all'ultimo piano proporrà anche un bar. La sua balaustra a specchio dà la sensazione di completa apertura verso l'esterno, eliminando visivamente l'effetto barriera tra lo spazio e la vista mozzafiato a 360 gradi sulla città. La visita è d'obbligo.
Foto: Laura Lima, Bird, 2016. Foto: Mattia Balsamini. Courtesy: Fondazione Prada





 
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