A Palazzo Reale di Milano, dal Philadelphia Museum of Art http://www.okarte.it
Chiusura 02/09/2018
di Clara Bartolini
La mostra presenta cinquanta capolavori provenienti da uno dei più storici musei americani, il Philadelphia Museum of Art ed è curata sapientemente da Jennifer Thompson e Matthew Affron conservatori del museo e da Stefano Zuffi. La scelta ha premiato questo museo che tra i primi ha compreso e presentato i più grandi artisti dell'impressionismo europeo in America.
Piazza del Duomo, 12 Milano mappa
Inaugurazione 08/03/2018
Dall'8 marzo al 2 settembre 2018, Il progetto milanese "Musei del mondo a Palazzo Reale"inaugurato nel 2015 e promosso da Comune di Milano - Cultura, Palazzo Reale e Mondo Mostre Skira, prosegue il suo fortunato cammino.

La mostra presenta cinquanta capolavori provenienti da uno dei più storici musei americani, il Philadelphia Museum of Art ed è curata sapientemente da Jennifer Thompson e Matthew Affron conservatori del museo e da Stefano Zuffi. La scelta ha premiato questo museo che tra i primi ha compreso e presentato i più grandi artisti dell'impressionismo europeo in America. La bellissima Philadelphia è stata infatti la capitale del collezionismo d'arte nell'Ottocento, e i collezionisti in città, magnati dell'industria e del commercio, hanno contribuito alla sua fama di capitale culturale del paese, e ad arricchire con le loro donazione la fortunata collezione.

La prima fiera degli stati Uniti si svolse proprio in questa città nel 1876, (fu visitata da 10 milioni di persone), al fiorire dell'Impressionismo in Europa. Philadelphia, dinamica e fiorentissima, si è dimostrata, grazie all'aiuto di grandi fortune private, molto lungimirante. Ricchi magnati, divenuti intraprendenti collezionisti hanno anticipato molte mode e tendenze, acquistando un gran numero di opere definite ben presto i più grandi capolavori di quel periodo fecondo dell'Arte. Da Picasso a Mirò, da Chagall a Renoir e Van Gogh, da Kandisky a Dalì o Mirò, da Gauguin a Matisse, da Pissarro a Cézanne, tanti gli artisti che possiamo ammirare.

Con questa mostra scopriamo che, Philadelphia a metà dell'Ottocento, insieme a Boston e New York, era già una delle città più mature degli Stati Uniti, e il Museo il primo a proporre opere di pittura impressionista in America. In Italia fecero il loro ingresso nelle raccolte soltanto dal 1958, grazie alla munifica Nedda Mieli, che donò la collezione raccolta dal marito Carlo Grassi. Fu la pittrice americana Mary Stevenson Cassat, impressionista anche lei, presente in mostra insieme ad altri artisti americani, a far conoscere il valore dell'impressionismo a galleristi e collezionisti locali. Convinse inoltre il fratello Alexander, ricco uomo d'affari, ad acquistare molte opere. Lo stimolo dato dai collezionisti di Philadelphia, convinse Durand-Ruel, il più importante mercante d'arte impressionista dell'epoca, ad allestire a New York una mostra con duecento opere impressioniste, e fu un successo che non si è più arrestato.

Tra i quadri esposti a Palazzo Reale, naturalmente, oltre ai giganti già segnalati (e molti altri), vi sono la già citata Mary Cassat e il fratello Alexander Cassat, Frank Graham Thomson, Albert Gallatin e Louis e Walter Arensberg (amici intimi di Marcel Duchamp) ed altri ancora. Artisti dallo sguardo lungo che hanno saputo portare l'America verso la nuova Arte. Il Gallatine, creò la prima collezione pubblica di arte moderna d'America, due anni prima del MOMA di New York. Conoscere le biografie di questi artisti, permetterà di comprendere meglio la storia di un museo veramente speciale, come il Philadelphia Museum o Art. Un piacere della vista e del cuore, queste opere dai sublimi colori e dalle evocanti immagini. Non perdetela.

Foto: Edgar Degas - La classe di danza, ca. 1880
Claude Monet - La Zuiderkerk di Amsterdam, ca. 1874
Camille Pissarro - La fiera in un pomeriggio di sole, Dieppe, 1901
Pablo Picasso - Donna e bambine, 1961
Marc Chagall - Nella notte, 1943
Constantin Brancusi - Il bacio, 1916
 
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