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Inaugurazione 02/11/2015  - Chiusura 16/04/2016
Via Piadeni, 5 Como mappaBando di concorso TESSERE SOGNI miniartextil 2016
Bando di concorso internazionale per artisti dedicato al tema TESSERE SOGNI per la 26° edizione di miniartextil 2016.
Le opere selezionate verranno esposte a Como dal 1° ottobre al 20 novembre 2016.
La mostra è organizzata dall'associazione Arte&Arte di Como.
Il termine per le adesioni al bando è il 16 aprile 2016.
Il costo di partecipazione è di 30 euro.
Leggi tutto: Bando di concorso TESSERE SOGNI miniartextil 2016

CiceroneCicerone e Catilina
 Quadreria dell'800 Musei Civici del Castello Visconteo - Pavia


A sostituire provvisoriamente, nella Quadreria dell'800 dei Musei Civici di Pavia, i dipinti La signora di Monza di Giuseppe Molteni (allestita fino al 19 febbraio 2017 nelle sale del Serrone Reale della Reggia di Monza), e l'Accusa segreta di Francesco Hayez (allestita fino al 12 febbraio 2017 negli spazi del Belvedere inferiore di Vienna per la mostra Ist das Biedermeier? Amerling, Waldmüller und mehr), sono due imponenti oli su tela di Paolo Barbotti (Pavia, 1821-1867): Cicerone scopre la tomba di Archimede e Cicerone e Catilina, e insieme, il disegno preparatore (delle medesime dimensioni della tela) di Cicerone scopre la tomba di Archimede, frutto della recente donazione dei collezionisti Salvatore Tringali e Robertina Melotti ai Musei Civici.
Leggi tutto: PAOLO BARBOTTI: Cicerone scopre la tomba di Archimede

redatto da Jessica Galbusera,
galbusera.jessica@gmail.com

Inaugurazione - Chiusura
Arengario di MonzaPiazza Roma, 20052 Monza galleria fotografica
Naturales Quaestiones
18 artisti si confrontano con le dinamiche ambientali

Una grande esposizione d'arte contemporanea sarà allestita la prossima primavera nel Palazzo
dell'Arengario: 18 artisti internazionali sono stati invitati a confrontarsi con le 'Naturales
Quaestiones', il famoso testo in cui il grande filosofo latino Seneca indaga le cause all'origine
dei diversi fenomeni naturali.
Punto di partenza l'analisi del rapporto, spesso controverso, a volte di indifferenza, altre di
intensa armonia, che esiste tra l'uomo e la natura. In un momento storico in cui l'ambiente
viene devastato da profondi e irreversibili sconvolgimenti, il tentativo di dare risposta ad alcune,
urgenti domande diventa imprescindibile. Come si relaziona l'uomo del Duemila all'ambiente
che lo circonda' Quanto e come è cambiato il suo atteggiamento dall'epoca di Seneca a quella
attuale' È giusto continuare ad attingere indiscriminatamente alle risorse del pianeta' E, ancora,
come si modifica, nel corso di una vita, il rapporto che ogni singolo uomo intrattiene con la
natura'
All'interno dell'ampio spettro di ciò che possiamo definire 'naturales quaestiones'
contemporanee, gli artisti hanno scelto una tematica e l'hanno sviluppata secondo il proprio
modus espressivo. Il risultato' Una raccolta di oltre trenta opere, frutto di riflessioni ampie e
articolate. Dall'impatto troppo spesso negativo che l'uomo genera sulla terra, all'osservazione di
fenomeni naturali di grande portata, fino a un'analisi della dimensione spirituale dell'esistenza,
all'interno della quale vengono indagati il ciclo che collega la vita alla morte e alla rinascita, lo
scorrere del tempo e l'alternarsi delle stagioni: innumerevoli gli spunti che sono stati sviluppati
e successivamente concretizzati in sculture, incisioni, acquerelli e installazioni.
A testimonianza di quanto la questione riguardi e interessi i vari ambiti del sapere, i testi scritti
che accompagnano la mostra non sono stati redatti da un critico d'arte. Sono stati, invece, una
filosofa, Anna Carpanese, un teologo, Sergio Ubbiali, uno scienziato naturalista, Adriano
Muschiato, e un'attivista ambientalista, Vandana Shiva, a fornire, separatamente, le proprie
interpretazioni delle opere, realizzate da artisti di calibro internazionale.
Ecco allora che il disegnatore visionario Dan Hillier presenta le sue incisioni antropomorfe e
l'inglese Sally Matthews i 'Wolfs', i lupi che l'hanno resa celebre. Stefano Bombardieri espone
una balena e un rinoceronte, realizzati in vetroresina, mentre Christiane Löhr una fragile
scultura di pollini e semi. Un'installazione anche quella proposta da Simone Longaretti,
composta con terra e piante da orto. Il monzese Nicola Magrin presenta i suoi delicati
acquerelli, e un raffinato paesaggio lombardo, esibito all'ultima Biennale di Venezia, è l'opera
con cui si presenta Marzio Tamer. Mylabforbighope è pronto a far riflettere attraverso i suoi
tipici messaggi malinconici, urgenti e provocatori; Gianluca Corona invece stupirà con
l'iperrealismo della sua natura morta. Matteo Fossati propone una possente scultura lignea,
mentre Daniele Arosio, Mariangelo Cazzaniga, Woozoo e Alberto Gianfreda quattro personali
interventi site specific. Presenti anche Willy Verginer, Christo, Nanni Valentini e l'illustratore
Silvano Ghezzi.
Incontri ed eventi tematici paralleli in via di definizione accompagneranno la mostra, regalando
al pubblico, adulti e ragazzi, la possibilità di conoscere e approfondire numerosi argomenti.
Il catalogo della mostra, edito da Allemandi, sarà disponibile anche in versione e-book.
L'inaugurazione della mostra si terrà il 6 aprile alle ore 18.

redatto da Jessica Galbusera, galbusera.jessica@gmail.com
Inaugurazione - Chiusura
Via Camillo Benso Conte di Cavour, 26, 20038 Seregno galleria fotografica
Le sculture di Gabriele Di Maulo in mostra alla Galleria Civica "Ezio Mariani" di Seregno
Lo scultore Gabriele Di Maulo, milanese, classe 1968, espone a Seregno in Galleria Civica 'Ezio Mariani'.

La mostra sarà inaugurata sabato 23 febbraio, alle ore 16, nella Sala Mons. Gandini con la proiezione del documentario 'La Via Crucis di pietra', accompagnata dalle musiche concesse eccezionalmente da Ennio Morricone.

Dopo il diploma di Maturità all'Istituto d'Arte di Chiavari, Di Maulo consegue quello di scultura presso l'Accademia di Belle Arti di Carrara, dove nel 1990 gli viene conferita una Borsa di studio che gli permette di seguire i corsi di Scultura a Monaco di Baviera all'Akademie der Bildenden Künste.
Per alcuni anni è assistente dello scultore Floriano Bodini presso il suo Studio di Milano, con il quale collabora alla realizzazione di importanti opere. Dai primi anni novanta il suo lavoro suscita l'interesse di personalità autorevoli del mondo della critica d'arte contemporanea, da Giorgio Seveso a Carlo Franza, da Francesca Pensa a Franco Ragazzi. Nel 1992 vince la Targa d'argento nel concorso di Scultura del mensile Arte di Mondadori. Nel 1993 una giuria composta da Raffaele De Grada, Gian Alberto Dell'Acqua e Mario De Micheli, gli assegna la Medaglia di Bronzo al 'Premio S. Carlo Borromeo' indetto dalla Regione Lombardia. Nel 1996 realizza il 'Monumento agli Autieri caduti per la Patria', collocato in piazza delle Nazioni a Rapallo. Negli anni successivi segue una costante ed instancabile ricerca formale che interessa oltre la scultura e la medaglistica, il disegno, le tecniche dell'incisione e quelle litografiche.
Attualmente le sue opere appaiono nelle rassegne più importanti, di carattere nazionale ed internazionale, tra gli esempi più validi della giovane scultura.

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 10 marzo, con i seguenti orari di apertura:
martedì, giovedì e sabato - dalle 16 alle 19
domenica - dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19.

Informazioni: Servizio Eventi Culturali (tel. 0362 263.311/541 ' email: info.cultura@seregno.info)

redatto da Jessica Galbusera, galbusera.jessica@gmail.com
Inaugurazione - Chiusura
Viale Padania 10, Lissone galleria fotografica
GIANNI MORETTI:
"ENTRE CHIEN ET LOUP"

Il MAC di Lissone ospita una mostra personale di Gianni Moretti composta da una decina di opere
che saranno disseminate al pianterreno dell'edificio, intervallando e/o interferendo con gli altri
progetti espositivi del museo. La mostra, curata da Martina Cavallarin e Alberto Zanchetta, si ispira
all'espressione ENTRE CHIEN ET LOUP (terminologia che identifica una situazione in cui non si è
certi di cosa si vede o non si vede, generando un'indefinitezza che trae in inganno e rischia di
scambiare gli uni per gli altri). La locuzione francese non fa però specifico riferimento alla luce,
come accade per il termine anglofono twilight, bensì all'effetto che ha sulla visione, che consiste
nel fallimento di saper distinguere le differenze tra un cane e un lupo.
Come spiega Martina Cavallarin: «Gianni Moretti indaga ed espande organismi al limite del
collasso, opera sull'ipotesi del fallimento inteso come un insieme di prove e condizioni propositive,
sulla reiterazione che implora un'uguaglianza che è solo simile, ma mai identica, sullo spazio
d'esistenza che evidenzia continuamente un'imperfezione narratrice di verità o di verosimile. La
sua forma artistica contiene la specificità di perseguire lo srotolarsi dell'errore e l'irresistibile,
inconscia volontà di lavorare sul falso identico, ovvero sulla sedimentazione delle forme, sul
mettersi in gioco come un equilibrista che esercita senza rete, sull'indagine lenticolare che esplora
i materiali e li tocca con una passione e una delicatezza da amante perduto. Un falso identico che
contempla lavori differenti, anche se solo linguisticamente, un'ipotesi di arte relazionale che si
moltiplica tra analisi più intimiste o maggiormente rivolte al sociale. Arte quindi pronta a
denunciare, ma in stato di apparente silenzio, arte che si svela attraverso la lateralità di frammenti,
carte, indugi, ossessioni, raffinatezze, mutazioni, poesie».
Città di Lissone
Provincia di Monza e della Brianza
Settore Servizi Culturali
Servizio Museo e Attività Museali

L'esposizione al Museo d'Arte Contemporanea di Lissone si propone come una catalogazione
spontanea, un'evidenza che contempla il fallimento della visione, uno sfasamento della percezione
provocato dalla presenza di opere eterogenee, dal carattere spurio e ambiguo, perché in costante
'esercizio di mutazione'. Aspetti che si riassumono nel titolo della mostra, ENTRE CHIEN ET
LOUP, il cui significato è legato a un'accezione francese del XIII secolo, già presente in un testo
ebraico del II secolo a.C., che recita: quand l'homme ne peut distinguer le chien du loup.
Gianni Moretti è nato a Perugia nel 1978, vive e lavora tra Milano e Berlino. Disegno, installazioni e mixed
media sono le tecniche utilizzate nella sua ricerca, la quale si focalizza sulla scoperta del limite e della
struttura di vari tipi di organismi. Dal 2003 il suo lavoro è stato presentato in varie mostre personali: M.A.R.S.
di Milano, Otto gallery di Bologna, Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, Changing Role - Move Over
Gallery di Napoli, Gaya Art Space di Bali, Basilica Palladiana di Vicenza, Galleria Michela Rizzo di Venezia,
Montrasio Arte di Milano, Galleria Officina 14 di Roma. Tra le mostre collettive recenti: On cloud seven,
C.A.R.S., Omegna (VB) - Minima Marginalia, Dolomiti Contemporanee, Taibon Agordino (BL) - Undici
allunaggi possibili, Palazzo Zenobio per l'Arte, Venezia - Dà fuoco al fuoco / acqua all'acqua / e ciò ti basti,
Sala Dogana, Palazzo Ducale di Genova ' Chain Reaction cap.1 L'appeso, La sospensione, Still life,
ARTcore contemporary art project, Bari - Follow the broken, Kreuzberg Pavillon Neukoelln, Berlino - Round
the Clock, Spazio Thetis, Evento collaterale della 54° Bienn ale di Venezia.

INFORMAZIONI
www.museolissone.it
museo@comune.lissone.mb.it
tel. 039 7397368 ' 039 2145174
ORARI
Martedì, Mercoledì e Venerdì h 15-19
Giovedì h 15-23; Sabato e Domenica h 10-12 / 15-19
INGRESSO LIBERO

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